Maladepurazione a Bisignano, denunce e sequestri

I carabinieri forestali hanno messo i sigilli a due impianti non funzionanti ed abbandonati. I reflui finivano direttamente nel Crati

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di Salvatore Bruno
21 marzo 2019
16:07

Nei giorni scorsi i carabinieri forestali di Acri hanno posto sotto sequestro due impianti di depurazione posti nel comune di Bisignano. L’attività rientra negli accertamenti predisposti dalla Procura della Repubblica di Cosenza, finalizzati a constatare il funzionamento degli impianti di depurazione presenti sul territorio.

Impianti abbandonati

Il controllo effettuato nel comune di Bisignano presso gli impianti di depurazione comunale siti in località Macchia Tavola e Macchia dei Monaci ha accertato il loro stato di fatiscenza e di abbandono: Le acque reflue urbane confluenti verso i due impianti non subiscono alcun trattamento depurativo e nell’impianto di Macchia dei Monaci vengono scaricate direttamente nell’adiacente fiume Crati, mentre per l’impianto di Macchia Tavola confluiscono all’interno di un pozzetto e poi, invece di passare per le vasche di depurazione, attraverso un by-pass vengono scaricate direttamente sul suolo, nei pressi dell’argine del fiume Crati.

Amministratori locali denunciati all'autorità giudiziaria

All’interno degli impianti, entrambi privi della necessaria autorizzazione allo scarico prevista dalla legge, è stato inoltre accertato lo stoccaggio non autorizzato di oltre tremila metri cubi di rifiuti speciali di origine prevalentemente organica. Tale accertamento ha portato al sequestro dei due impianti, ad elevare sanzione amministrativa e alla denuncia all’autorità giudiziaria di amministratori comunali e gestori dell’impianto per i reati di attività di gestione illecita di rifiuti, distruzione e deturpamento di bellezze naturali e scarico sul suolo in area vincolata.

Giornalista
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