«Siamo in attesa della prima tranche di 100 milioni. Dovremmo a breve ricevere l'assenso per il primo piano, quello del valore di 49 milioni. Stiamo aspettando che il ministero delle Finanze fornisca l’autorizzazione per poi avviare le azioni di ripristino per i danni provocati dal primo ciclone». A fare il punto della situazione a pochi giorni dalla nuova ondata di maltempo che ha colpito la Calabria è il vicepresidente della giunta, Filippo Mancuso.

A margine della conferenza programmatica finalizzata all’adozione del piano stralcio per la gestione del rischio alluvioni, Mancuso ha confermato che «sul rischio idrogeologico c'è tanto da fare però dobbiamo anche considerare l'entità delle risorse e i procedimenti. I processi per arrivare poi all'approvazione e agli interventi sono abbastanza lunghi» ha chiarito in riferimento alle risorse stanziate ma non ancora liquidate relative agli eventi estremi verificatisi ad inizio anno. Condizioni rese attuali dalla nuova ondata di maltempo che si è abbattuta sul Reggino.

Nel pomeriggio in Cittadella sono stati riuniti i sindaci delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, parti attive nel processo di elaborazione del piano programmatico, giunto oggi a conclusione dopo due anni con la perimetrazione delle aree esposte a rischio idraulico. «Abbiamo convocato i Comuni per metterli al corrente dell'attività svolta» ha chiarito Mancuso. «Ci sono circa mille osservazioni al piano da parte di comuni e privati, di una quarantina si è tenuto conto nell’elaborazione del nuovo piano.

Si capisce benissimo come si tratti di un problema importante per ciò che è avvenuto, ad esempio, due giorni fa a Melito Porto Salvo, aree che beninteso erano nel piano tra quelle ritenute a rischio idraulico. Proprio per questo è un piano di importanza strategica, anche se molti comuni probabilmente avranno da ridire perché qualche zona verrà inibita alla costruzione.

Si sa però come in Calabria, così come in tutta Italia, vi sia un alto rischio idrogeologico, si è costruito troppo e male. Stiamo quindi svolgendo un processo d’intesa con l'Autorità di Bacino, siamo fiduciosi di poter creare le condizioni di un ambiente più vivibile». Domani e dopodomani saranno convocati i sindaci delle province di Cosenza e Reggio Calabria.