Rifiuti, nella Locride la nuova discarica resta un'incognita. Ultimatum ai sindaci

VIDEO | Da lunedì per una settimana i mezzi potranno trasportare gli scarti di lavorazione a Crotone. Il presidente Assocomuni Belcastro: «Territorio in sofferenza»

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di Ilario  Balì
24 maggio 2020
09:32

Trenta giorni di tempo per trovare un nuovo sito su cui costruire la nuova discarica della Locride. Per i sindaci del territorio il principale problema, affrontato in un’assemblea dai toni accesi, sarà quello di scegliere l’area destinata al trasferimento degli scarti dell’impianto di Siderno. L’emergenza rifiuti negli ultimi giorni ha messo in ginocchio i comuni del reggino con la chiusura del centro di conferimento sidernese. E gli amministratori locali non hanno esitato a denunciare una situazione che rischia di mandare in tilt l’intero sistema.

«È stato fatto un primo passo – ha espresso il presidente del comitato dei sindaci Giuseppe Campisi - ma non è sufficiente per farci uscire dall’emergenza. Dobbiamo spingere a livello regionale affinchè si aumentino i quintali da conferire. Da lunedì porteremo in discarica più o meno solo il 50% di quello che normalmente si conferisce. Tutto questo non ci aiuta a svuotare i paesi che da giorni sono invasi dai rifiuti».

Anche nei giorni scorsi i mezzi sono rimasti bloccati fuori dai cancelli. Da domani per una settimana i mezzi potranno trasportare gli scarti di lavorazione a Crotone. Ma i sindaci non sono soddisfatti e annunciano battaglia. «Attendiamo i prossimi sviluppi della vicenda – ha detto il presidente dell’Assocomuni Caterina Belcastro - fiduciosi che si possa risolvere nell’interesse di un territorio ormai da giorni in sofferenza».

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Giornalista
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