Sequestro depuratori nel Cosentino, sette persone segnalate

Le indagini hanno accertato che le acque reflue fognarie degli impianti di San Martino di Finita venivano scaricate in due torrenti senza alcun trattamento

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di Redazione
23 febbraio 2019
18:57
I depuratori sequestrati
I depuratori sequestrati

Sette persone sono state segnalate all’autorità giudiziaria dai Carabinieri Forestale di Montalto a conclusione di accurate indagini eseguite dopo il sequestro preventivo degli impianti di depurazione del comune di San Martino di Finita avvenuto nelle scorse settimane. Dagli accertamenti effettuati è risultato come, sin dal 2012, due ‘gestori’ dell’impianto, hanno omesso di procedere come previsto dalla normativa ambientale sul trattamento delle acque provenienti dallo scarico dei due impianti di depurazione. Sono quindi da chiarire le posizioni di tre tecnici comunali e degli ultimi amministratori soprattutto riguardo l’assenza delle necessarie autorizzazioni allo scarico.

 

Le indagini eseguite dai militari di Montalto e coordinate dalla Procura della Repubblica di Cosenza, hanno di fatto accertato che le acque reflue fognarie venivano scaricate nei corsi d’acqua pubblica dei torrenti “Coscinello” e “Finita” senza alcun trattamento. I sette soggetti coinvolti, nei loro rispettivi ruoli, avrebbero pertanto violato le disposizioni in materia di normativa ambientale, ed in particolare “scarichi in acque superficiali”, senza “autorizzazione degli scarichi” e“illecito smaltimento rifiuti speciali”.

 

Nelle scorse settimane, il controllo ai due impianti in località “Brugnano e “Timpe” da parte dei Carabinieri Forestale ha accertato il mancato funzionamento degli stessi. In particolare sono risultati privi di energia elettrica, sprovvisti di autorizzazione allo scarico e, per struttura, per funzionamento e per lo stato manutentivo, non rispondevano all’attuale normativa ambientale.

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