La Chiesa calabrese piange la scomparsa di Monsignor Domenico Graziani, Arcivescovo emerito di Crotone-Santa Severina e già stimato pastore della Diocesi di Cassano all’Ionio. Monsignor Graziani si è spento all’età di 81 anni a Calopezzati, suo amato paese d’origine dove era nato il 23 maggio 1944 e dove aveva scelto di ritirarsi al termine del suo lungo e fecondo mandato episcopale. La sua vocazione ebbe inizio ufficialmente il 5 gennaio 1968, quando fu ordinato presbitero dall'Arcivescovo Michele Federici nella Cattedrale di Santa Severina, dando il via a un percorso caratterizzato da una profonda dedizione allo studio delle Sacre Scritture. Tra il 1978 e il 1999, Graziani mise infatti la sua vasta cultura al servizio dei futuri sacerdoti come docente e successivamente Direttore presso il Pontificio Seminario Teologico Regionale "S. Pio X" di Catanzaro.

La svolta nel suo ministero avvenne il 21 agosto 1999, quando Papa Giovanni Paolo II lo elesse Vescovo della Diocesi di Cassano all'Ionio, ricevendo poi l'ordinazione episcopale il 10 ottobre 1999 nella Cattedrale di Crotone per imposizione delle mani del Cardinale Lucas Moreira Neves. Durante gli anni trascorsi a Cassano, Monsignor Graziani si distinse per un magistero dinamico e attento alle fragilità del territorio, promuovendo il restauro della Cattedrale e del Seminario diocesano, ma soprattutto investendo nel sociale attraverso l'istituzione della Scuola di formazione "Don Carlo De Cardona" e la creazione di centri educativi per minori a rischio.

Il suo legame con la terra d'origine si suggellò il 21 novembre 2006, quando Papa Benedetto XVI lo promosse Arcivescovo di Crotone-Santa Severina, ruolo che ricoprì con autorevolezza ricevendo anche la nomina a Cavaliere al merito della Repubblica Italiana nel 2009. Dopo aver guidato la comunità crotonese per oltre un decennio, il 7 novembre 2019, al compimento dei 75 anni, rassegnò le dimissioni diventando Arcivescovo emerito e lasciando un'eredità spirituale riassunta perfettamente nel suo motto episcopale, "Verbo gratiae commendatus".

I funerali

Per permettere a fedeli e amici di rendergli l'ultimo omaggio, la camera ardente sarà allestita a Calopezzati presso l’abitazione sita in Via L. Sturzo per l‘intera giornata di domani, giovedì 8 gennaio. Successivamente, nella giornata di venerdì 9 gennaio, il feretro sarà traslato a Santa Severina, dove la camera ardente sarà riaperta presso la Chiesa Concattedrale a partire dalle 14:00. La solenne liturgia delle esequie sarà celebrata sabato 10 gennaio alle 10:30, sempre presso la Concattedrale di Santa Severina, dove la comunità si stringerà nel ricordo di un uomo che ha saputo coniugare la finezza intellettuale con la vicinanza pastorale agli ultimi, rimanendo fino alla fine un faro di grazia e sapienza per la regione.