Esami impegnativi nei cieli di Reggio Calabria, segnati da vento e temporali. Un risultato che premia il lavoro della scuola di volo e dei suoi istruttori
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Sei nuovi piloti, un primato tutto al femminile e due giornate di esami rese particolarmente impegnative dalle condizioni meteorologiche. È il bilancio della sessione conclusa domenica 11 ottobre all’Aeroclub dello Stretto, che ha visto altrettanti allievi conseguire il brevetto di volo nella categoria sportiva. Tra loro anche Beatrice Romeo, prima donna a raggiungere questo traguardo nella storia del sodalizio reggino.
Le prove si sono svolte nei cieli dello Stretto di Messina, in un fine settimana caratterizzato da raffiche di vento e formazioni temporalesche che hanno complicato le operazioni. Con l’esaminatore a bordo, gli aspiranti piloti hanno dovuto dimostrare le competenze acquisite durante il percorso formativo, affrontando le verifiche pratiche necessarie al conseguimento del brevetto.
A superare gli esami sono stati Antonio Ascone, Francesco Costantino, Pasquale Cucè, Salvatore Portuesi, Giulio Canale e Beatrice Romeo. Un risultato che premia il lavoro della scuola di volo, presieduta dall’avvocato Bonaventura Sculco e diretta dal comandante Antonio Catizzone. Un ruolo importante nel percorso di preparazione è quello degli istruttori di volo, tra cui Giancarlo Fotia, figura impegnata nell’addestramento degli allievi e nella trasmissione delle competenze necessarie a gestire un velivolo in sicurezza. Un’attività che richiede esperienza, attenzione e capacità di accompagnare gli aspiranti piloti dalle prime manovre fino alle prove d’esame, preparando ciascuno ad affrontare anche le situazioni più complesse.
A distinguere questa sessione è soprattutto il risultato di Beatrice Romeo, ingegnere aeronautico, che ha iniziato il proprio percorso da allieva pilota nel gennaio 2026. Dieci mesi di formazione durante i quali ha affiancato alle conoscenze teoriche maturate nella propria professione l’esperienza pratica ai comandi di un ultraleggero, fino al conseguimento del brevetto.
La categoria sportiva presenta caratteristiche che richiedono particolare sensibilità nella conduzione del velivolo. Gli ultraleggeri possono infatti operare su piste di lunghezza contenuta, anche di appena 300-450 metri, e l’addestramento comprende esercitazioni dedicate alla gestione delle emergenze, comprese le simulazioni di avaria al motore. Manovre che, negli ultimi mesi, hanno interessato anche i cieli dell’aeroporto reggino, dove i piccoli velivoli della scuola sono stati impegnati nelle attività di formazione.
Determinante, durante le due giornate d’esame, anche il contributo della Torre di Controllo dell’aeroporto Tito Minniti. I controllori Andrea Benvenuto, Marco Geremicca e Benedetta Dinota hanno gestito le operazioni coordinandole con il traffico commerciale dello scalo, garantendo gli spazi aerei necessari allo svolgimento delle prove. Per l’Aeroclub dello Stretto si chiude così una sessione particolarmente significativa, con sei nuovi brevetti e un primato che segna un passaggio importante nella storia dell’associazione.

