Presentato il volume dedicato al fondatore del cooperativismo cattolico in Calabria e, a seguire, uno spettacolo aperto alla comunità. Il presidente Nicola Paldino: «Il credito come strumento di crescita sociale e bene comune».
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Per celebrare i 120 anni dalla nascita della Cassa Rurale di Bisignano la BCC Mediocrati ha promosso e organizzato ieri a Bisignano una doppia iniziativa dedicata al valore della storia della Banca e alla comunità locale.
Nel chiostro del Santuario di Sant’Umile di Bisignano è stato presentato il volume “Don Carlo De Cardona. Il cooperativismo cattolico in Calabria”, pubblicato di recente da Editoriale Progetto 2000 con il sostegno della Banca. Il libro, scritto da Francesco Fucile, sindaco di Bisignano, ripercorre la nascita della Cassa Rurale di Bisignano, fondata il 24 giugno 1906 grazie all’iniziativa di sedici coraggiosi operai guidati e ispirati da don Carlo De Cardona, interprete calabrese dell’enciclica Rerum Novarum di Leone XIII.
Il volume scritto da Francesco Fucile è un invito a riflettere sul valore di un modello economico e sociale fondato sulla partecipazione attiva delle comunità, un’esperienza che nei primi anni del Novecento si diffuse grazie all’impegno di De Cardona e che conserva ancora oggi una straordinaria attualità. Durante l’incontro, moderato da Rino Giovinco, direttore della Biblioteca Comunale di Bisignano, è intervenuto il presidente della BCC Mediocrati, Nicola Paldino, che ha curato la presentazione del volume.
«La grande intuizione di don Carlo De Cardona- ha affermato il presidente Nicola Paldino- fu quella di comprendere che il credito poteva essere uno strumento al servizio delle persone e delle comunità. Non una semplice attività economica, ma un mezzo per favorire l’emancipazione sociale, la crescita culturale e la costruzione del bene comune». «Un altro elemento straordinariamente moderno dell’azione di don Carlo- ha aggiunto il presidente Paldino - fu il valore attribuito alla cultura. Egli comprese che una comunità poteva crescere solo attraverso la conoscenza e la consapevolezza. Per questo promosse anche la nascita di quattro giornali, strumenti fondamentali per l’emancipazione sociale».
Durante la presentazione del libro sono intervenuti anche frate Antonio, facente funzione di guardiano del Santuario di Sant’Umile da Bisignano, che ha ricordato le origini cristiane delle banche di credito cooperativo, nate nel solco dei monti di pietà fondati nel XV secolo dai frati francescani per contrastare la piaga dell’usura e don Cesare De Rosis, parroco di Bisignano, che ha sottolineato l’importanza dell’impegno sociale dei cattolici, indicando in don Carlo De Cardona uno dei principali protagonisti in Calabria e un grande interprete del cooperativismo cattolico. Nel corso della presentazione, Rosalba Granieri ha letto alcuni brani del volume, soffermandosi anche sul valore della figura di De Cardona come esempio di resilienza e di impegno per le nuove generazioni. Le conclusioni sono state affidate all’autore Francesco Fucile, che ha sottolineato l’importanza di riscoprire la figura e l’esperienza di De Cardona attraverso un lavoro storico, capace di restituirne la portata di una visione di comunità fondata sull’altruismo e sull’impegno sociale. Al termine della presentazione, la BCC Mediocrati ha offerto ai partecipanti una copia omaggio del volume, come segno concreto di condivisione e valorizzazione della memoria storica e culturale dell’opera sociale di De Cardona.
La serata è poi proseguita nella piazza del Santuario di Sant’Umile con lo spettacolo di musica e cabaret affidato al talento del duo artistico composto da Mimmo Palermo e Giancarlo Pagano. In apertura dello spettacolo, dedicato ai grandi brani della musica italiana e internazionale dagli anni Sessanta a oggi, il presidente della BCC Mediocrati Nicola Paldino, intervistato dal conduttore Francesco Occhiuzzi, ha ribadito il forte legame della Banca con il territorio e con la comunità. Nel corso dell’intervento, il presidente della BCC Mediocrati Nicola Paldino ha ricordato il percorso di crescita della Banca, che oggi conta circa 6 mila soci e oltre 65 mila clienti, confermandosi come la banca più grande del Mezzogiorno d’Italia. «Questo risultato- ha evidenziato il presidente della BCC Mediocrati - è il frutto della vicinanza costante ai soci e ai clienti, della loro fiducia e del ruolo svolto dalla Banca nel sostenere lo sviluppo economico e sociale delle comunità».



