Il presidente dell’associazione The Talent International è intervenuto per chiedere aiuto dopo che il territorio è stato segnato dalla distruzione del passaggio causata dalla tempesta che ha flagellato il Mediterraneo
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Il Ciclone Harry si abbatte su Catanzaro Lido, nel riquadro Rocco Anello
Un appello ai calabresi nel mondo per una raccolta fondi a sostegno delle aziende colpite dal devastante ciclone Harry. A lanciarlo è Rocco Anello, presidente dell’associazione The Talent International.
Presidente Anello, prima di tutto: chi è Rocco Anello?
«Sono stato consigliere provinciale a Catanzaro e assistente parlamentare. Attualmente sono presidente del Comitato esecutivo della Fondazione Università della Dieta Mediterranea e della Longevità, vicepresidente dell’associazione La Repubblica degli Italiani nel Mondo, presidente dell’associazione The Talent International, membro della Consulta regionale dei Calabresi nel mondo e consulente di aziende del settore agroalimentare».
L’associazione che lei presiede, The Talent International, quali obiettivi si propone e come è organizzata?
«The Talent International nasce con l’obiettivo di individuare talenti nei settori della musica, dell’arte, dello sport e di altre discipline, per poi promuoverli e accompagnarli sotto tutti i profili, fino all’inserimento nel mondo del lavoro. Operiamo, ad esempio, nei settori delle corse motociclistiche e automobilistiche, del calcio e della musica. Per ragioni di privacy non posso citare i nomi dei giovani talenti seguiti dall’associazione».
Lei ha lanciato un appello ai calabresi nel mondo per una raccolta fondi. Perché?
«Ho lanciato un appello ai calabresi nel mondo per una raccolta fondi a favore delle aziende colpite dal devastante ciclone Harry. L’obiettivo è rafforzare la solidarietà tra i calabresi e far arrivare rapidamente liquidità e aiuti concreti. L’esperienza ci insegna che gli stati di calamità e le promesse di aiuti economici hanno tempi molto lunghi, mentre le aziende hanno necessità immediate e urgenti. È facile capirne i motivi.
Che ruolo devono avere le istituzioni in questa iniziativa?
«Ho fatto appello alle autorità regionali affinché sia garantita la massima trasparenza nella gestione dei fondi. Allo stesso tempo colgo l’occasione per chiedere alla redazione, allo staff e all’editore di questa prestigiosa emittente di sostenere e lanciare la raccolta fondi, contribuendo a dare visibilità a questa emergenza».
Quali iniziative ha proposto o realizzato The Talent International negli ultimi anni?
«Le iniziative sono numerose. Un esempio è il progetto dell’Autodromo del Mediterraneo nell’area di Lamezia Terme, di cui la stampa regionale si è occupata a lungo. Un’altra iniziativa che ho sostenuto è la creazione di una Smart City del Mediterraneo, con l’idea di fare di Lamezia una vera capitale del Mediterraneo. In molte parti del mondo questi progetti sono una priorità. In Italia sono ancora rari e in Calabria spesso trovano una classe politica sorda, più che altro incapace e ottusa. Non voglio andare oltre, ma esiste una vasta documentazione tra rassegne stampa e materiali video».
Che cos’è la Repubblica degli Italiani nel Mondo?
«È un’idea che nasce dagli italiani dispersi nei continenti, figli di una storia millenaria ed eredi di culture che hanno illuminato il mondo. Proclamiamo la nascita di una Repubblica che non ha confini di terra né di mare, ma vive nello spazio virtuale e nella comunità delle menti, dei cuori e delle opere di chi porta nel mondo la lingua, l’ingegno, l’arte e i valori italiani. Nasce come casa comune degli italiani all’estero, come luogo di identità condivisa, partecipazione democratica e progettazione del futuro».

