Il giovane influencer catanese Michael Raimondo raggiunge la sommità della gru dell’ex Centrale Enel e si spinge sul braccio più esterno. Immagini spettacolari, ma il gesto è assolutamente da non imitare
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Ha scalato fino alla sommità una gru alta circa 260 metri, agganciata alla ciminiera dell’ex centrale Enel di contrada Cutura, a Corigliano Rossano. Protagonista dell’impresa è Michael Raimondo, influencer di origini siciliani (di Catania) conosciuto sui social con il nome di Ifmich, specializzato in arrampicate e “rooftopping” su edifici e grandi strutture. La nuova sfida è stata documentata dallo stesso Raimondo attraverso un video pubblicato sui social, nel quale si vede il giovane affrontare la struttura fino a raggiungerne la parte più alta. Un’ascesa realizzata senza le protezioni normalmente previste per i lavori in quota e che ha portato l’influencer fino a una quota di circa 260 metri, secondo quanto indicato nel filmato.
Una volta raggiunta la sommità, Raimondo si sarebbe spinto anche verso la parte più esterna del braccio della gru, mostrando nelle immagini il vuoto sottostante. Il video – sicuramente da non imitare – ha rapidamente attirato l’attenzione degli utenti dei social. Quella di Corigliano Rossano non è comunque la prima impresa ad alta quota di Ifmich. Il giovane, 23 anni, è infatti già conosciuto per aver effettuato scalate e incursioni su strutture normalmente non accessibili al pubblico. Nel suo “curriculum” social figurano, tra le altre, la Torre Velasca e lo stadio San Siro a Milano, oltre alla Galleria Vittorio Emanuele e alla Stazione Centrale del capoluogo lombardo. Una delle sue imprese più note risale al maggio 2025, quando Raimondo raggiunse la sommità del camino alto circa 250 metri dell’ex centrale Enel di Polesine Camerini, nel territorio di Porto Tolle. Anche in quell’occasione l’azione era stata realizzata senza dispositivi di sicurezza e aveva suscitato preoccupazione per il possibile rischio di emulazione.
Il nuovo episodio si è verificato questa volta all’interno dell’area dell’ex centrale Enel di Cutura, dove è in corso il delicato cantiere per la demolizione delle storiche ciminiere. La gru utilizzata per le operazioni è parte delle strutture funzionali agli interventi sull’impianto. Le immagini della scalata, proprio per l’altezza raggiunta e per le modalità con cui è stata effettuata, hanno riacceso il dibattito sui rischi legati al cosiddetto rooftopping, disciplina non ufficiale che consiste nel raggiungere edifici, torri, gru e altre strutture in altezza per realizzare fotografie e video. Un fenomeno che può trasformare una sfida social in un rischio concreto per la propria incolumità e, soprattutto, alimentare tentativi di emulazione. Le imprese di questo tipo, in particolare quando vengono effettuate all’interno di cantieri o su strutture industriali, possono inoltre comportare ulteriori pericoli legati alle condizioni degli impianti e alle attività in corso.

