Continua la protesta degli autotrasportatori a Gioia Tauro. Presso la rotatoria dello svincolo autostradale accanto al Parco commerciale Annunziata, trattori e autocarri bordeggiano la strada da ieri. La mobilitazione organizzata dall'associazione Astra trasporti aderisce al fermo regionale proclamato da Fedralog Calabria che durerà fino a martedì 20 ottobre. Anche il presidio, che fino a oggi stazionava davanti al varco d’accesso del Porto, in questo fine settimana fino a lunedì, verrà trasferito all’ingresso della città, che diventa così il fulcro del sit-in. Si rivendicano misure di sostegno contro il caro carburante e l'aumento insostenibile dei costi di gestione aziendale, e si invoca l’intervento del Governo per tutele strutturali al fine di evitare il collasso.

«Ottima partecipazione questa mattina, ci sono perlomeno il doppio dei veicoli che c'erano ieri – ha dichiarato Santo Bagalà, presidente Astra trasporti -. Il traffico è libero, non c'è nessun blocco. Certo, pensiamo che nel pomeriggio ci sarà un rallentamento del traffico per via delle tante attività commerciali della zona. Si sta lavorando con il dialogo per risolvere la situazione. Rimarremo qui fino al giorno 20, salvo che non cambi qualcosa dagli incontri che si stanno avendo. Il mio augurio è che si sblocchi prima possibile, perché stiamo facendo un danno, pur tutelando un interesse importantissimo per gli autotrasportatori, alla già scarsa economia calabrese e in particolar modo a quella dei Kiwi».

Intervenuta presso il presidio dello svincolo autostradale anche il sindaco di Gioia Tauro Simona Scarcella: «In mezzo alla gente, in mezzo ai nostri lavoratori. Le legittime manifestazioni e richieste di aiuto non hanno colore politico ma ci vedono tutti uniti per il bene dell'Italia. Io come istituzione farò la mia parte, fiduciosa che il governo prenderà al più presto i provvedimenti necessari per venire incontro a quelle che sono le necessità non soltanto della categoria degli autotrasportatori ma di tutti i cittadini. Confermo la mia piena fiducia al governo, che ha anticipato i tavoli delle trattative dal 27 al 20 ottobre, e sono certa che grazie alla protesta dei nostri autotrasportatori, soprattutto del Sud Italia e della Calabria, la voce di un'Italia che sta soffrendo il prezzo di un caro carburante ormai insopportabile si farà sentire in tutta la nostra nazione. Il sindaco di Gioia Tauro è al fianco di questa gente, ringraziandoli perché con il loro sacrificio e con la loro protesta ordinata e legittima hanno dato voce a un disagio nazionale che non possiamo far finta di non sentire».