Giuseppe Schipani, Achille Ordine e Antonio Landro protagonisti dell'ultima puntata del format di LaC Tv. Tra scommesse sull’immigrazione, cultura “al peperoncino” e Bandiera Blu un nuovo appuntamento con la Calabria che resiste
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Dalla costa ionica catanzarese al Tirreno cosentino fino al vibonese: ospiti di “Buongiorno in Calabria”, format di LaC Tv in onda ogni sabato alle 8.30, i sindaci di Montauro, Diamante e Parghelia — nell’ordine Giuseppe Schipani, Achille Ordine e Antonio Landro — hanno raccontato la loro Calabria. Tre comuni affacciati su mari diversi, tre storie costruite su identità forti e radici profonde.
Montauro: tra borgo collinare e marina, il sindaco che scommette sull'immigrazione
Giuseppe Schipani, detto Pino, è agente di commercio e titolare di un'azienda che vende prodotti per l'agricoltura all'ingrosso. Non si definisce un politico nel senso pieno della parola — «Mi sento più un uomo pratico», afferma — e lo dimostra anche dal modo in cui parla del suo mandato: «Io ragiono più da manager. Sono lì seduto a quel tavolo solo temporaneamente, ma l'obiettivo principale è dare servizi alla comunità. Poi che li faccia Pino Schipani o chiunque altro, non ha importanza». Con la lista «Cambiamo Montauro» ha vinto le ultime elezioni amministrative, tornando alla guida del comune di cui era già stato primo cittadino, trentuno anni fa. Allora come oggi, Montauro è un territorio diviso in due realtà quasi opposte: il borgo collinare e la zona marina. Quest’ultima, specialmente in estate, gode di un grande turismo. «Trovare questo mix non è facile — dice Schipani —. Puoi stare la sera tranquillamente fuori, respirare aria fresca, avere tutte le comodità e la serenità, e contestualmente essere a quattro km dal mare».
La prima sfida è superare la frattura storica tra le due anime del comune — che ha radici in un’urbanizzazione, secondo il sindaco, in passato mal pianificata — e allungare la stagione turistica. La soluzione che Schipani considera quasi obbligata è quella di aumentare i residenti stabili nella zona marina, anche attraverso una politica di accoglienza degli immigrati. «Noi siamo obbligati ad avere migranti dall'estero che vengano a vivere nei nostri borghi, altrimenti non c'è soluzione», afferma, aggiungendo di essere figlio di un emigrato in Svizzera e di capire le necessità sia di chi parte sia di chi riceve. L'estate offre quindici-sedici eventi distribuiti tra la marina e il borgo, alcuni dei quali alla Grangia di Sant’Anna, antico convento ricco di storia.
Diamante, oltre i murales e il peperoncino: tra ruderi, eventi culturali e mare cristallino
Il sindaco di Diamante, Achille Ordine, guida una delle cittadine del Tirreno Cosentino più conosciute d'Italia, capitale indiscussa dei murales e del peperoncino. Ma il racconto emerso ai microfoni di «Buongiorno in Calabria» è quello di una città che ha voglia di andare oltre i suoi più noti marchi identitari: da tempo — come sottolinea il conduttore Ugo Floro — non si parla più solo di una Diamante "peperoncino-centrica", ma di una località ricca di eventi e attrazioni diverse, il che rappresenta un segnale di grande crescita. La Bandiera Blu è confermata anche quest'anno, e il sindaco ne parla come di uno stimolo costante: «Bisogna puntare sulla depurazione e su una rete territoriale, perché il mare non ha confini geografici. È patrimonio di tutti». Un invito alla responsabilità collettiva, affinché tutti i cittadini si sentano custodi attivi del litorale e scelgano di adottare comportamenti corretti, preservandolo anche per le generazioni future.
Il cartellone estivo è ricco e vario: dopo l'apertura con l’originale violin dj set di Andrea Casta, Nino D’Angelo il 18 agosto e tanti altri artisti di rilievo nazionale. La notizia forse più curiosa riguarda però la raganella, piatto tipico di Diamante — alici, mollica di pane e altri ingredienti poveri — che quest'anno è stato preparato in versione da record, ben 20 metri di lunghezza, con la collaborazione dell'Istituto Alberghiero: l'anno prossimo si proverà a entrare nel Guinness dei Primati. Il patrimonio storico e archeologico è un altro fiore all'occhiello: il Teatro dei Ruderi, tra le strutture più suggestive della Calabria, sorge tra i ruderi dell'antica Cirella e il monastero dei Minimi, con un mausoleo romano di epoca imperiale a pochi metri dal mare. Anche quest’anno il teatro ospiterà concerti, musica sinfonica e spettacoli di vario genere, nella prospettiva di destagionalizzare l'offerta culturale.
Parghelia: terza Bandiera Blu e il sindaco che preferisce il territorio alla scrivania
Antonio Landro è sindaco di Parghelia al secondo mandato, ottenuto con l'80% dei voti. Viene dal movimento sindacale ed è entrato in politica negli anni Novanta come consigliere comunale. È stato poi consigliere provinciale, assessore, e ha conquistato per la prima volta la poltrona di sindaco nel 2018. Il suo approccio è pragmatico: «Alla scrivania preferisco il territorio. Lo giro in lungo e in largo già dal primo mattino, non alla ricerca di problemi, ma per affrontare eventuali criticità nelle prime ore della giornata».
Parghelia — il nome deriva dal greco “Paralia”, che significa litorale — si affaccia su un mare eccezionale: rinomata è la spiaggia di Michelino, uno dei tratti più amati della costa vibonese. La terza Bandiera Blu consecutiva è stata celebrata con una festa che ha coinvolto non solo la comunità locale ma i territori vicini e gli ospiti di passaggio. «La Regione Calabria quest'anno si trova con 27 Bandiere Blu — osserva Landro —. È una crescita straordinaria. E straordinario deve diventare il supporto ai comuni che le hanno conseguite». Il cartellone estivo mescola serate musicali e appuntamenti culturali, con un ciclo di presentazioni di libri ogni lunedì che coinvolge autori e case editrici: l’obiettivo è offrire qualcosa di concreto ai turisti che frequentano la località, con risorse razionali e senza sprechi.

