In un passato, neanche tanto remoto, la Locride ha conosciuto disastri causati da vento, pioggia e mareggiate. Ma quello che è accaduto solo pochi giorni fa con il ciclone Harry non è stato solo maltempo: è stato un colpo al cuore di un intero territorio.

Da Siderno a Locri, da Caulonia a Bovalino, da Ardore a Bivongi. Strade sbriciolate, lungomari cancellati, stabilimenti balneari distrutti, pezzi di borghi franati, case invase dall’acqua. E in mezzo a tutto questo, la stessa forza dal sapore antico dei calabresi: quella che non si piega, che si rialza, che si aiuta.

I meno giovani ricordano le alluvioni del 1993 e del 2000, quando la furia del mare spazzò via piccoli angoli di paradiso e storici lidi dove nacquero, amicizie, amori e addirittura famiglie. Quelli della generazione Zeta hanno ancora a mente le immagini della tempesta di Halloween del 2015 che da queste parti non fece sconti cancellando ferrovie e ponti.

Il maltempo passa, ma le ferite restano. E ogni volta la Locride invoca la stessa cosa: rispetto, prevenzione, dignità. Non solo interventi d’emergenza, ma cura continua e solidarietà concreta. Le immagini di centinaia di cittadini e amministratori che fisicamente hanno fatto la loro parte ci riempie di orgoglio e certezze.

A fare la propria parte è stato anche il gruppo LaC Network, che in quelle ore drammatiche ha scelto di stare come sempre sul pezzo, raccontando minuto per minuto con speciali e dirette non stop quanto stava accadendo. Un impegno totalizzante per immortalare a futura memoria momenti che non dimenticheremo. Un impegno che continuerà anche nelle prossime settimane, affinché i riflettori su questo pezzo di Calabria non vengano spenti e il grido di dolore di amministratori locali e cittadini non cada nell’oblio.