Nel territorio di Reggio Calabria diminuiscono i reati denunciati. La flessione è la più consistente tra le cinque province calabresi. Nel 2025 sono stati registrati 13.314 delitti, con un calo dell’8,3% rispetto al 2024. Una riduzione superiore a quella nazionale, che si ferma all’1,8%.

A restituire questa fotografia è l’Indice della criminalità 2026 del Sole 24 Ore, sulla base delle statistiche consolidate della banca dati interforze del dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno. La graduatoria confronta 106 territori provinciali, rapportando il numero dei delitti denunciati alla popolazione residente.

Reggio Calabria, nello specifico, si colloca al 95° posto, con circa 2.607,5 denunce ogni 100mila abitanti. La classifica parte dai territori con la maggiore incidenza di reati denunciati: la posizione reggina indica quindi un rapporto tra denunce e residenti inferiore a quello della maggior parte delle province italiane.

La fotografia dell’intero territorio reggino

Il risultato comprende il capoluogo e tutti i comuni della città metropolitana. Nel dato complessivo confluiscono quindi realtà differenti, dalla Piana alla Locride, dall’area dello Stretto ai comuni dell’entroterra. L’indagine fotografa i delitti segnalati all’autorità giudiziaria dalle forze di polizia. Il numero delle denunce descrive la criminalità emersa e va letto considerando anche la disponibilità dei cittadini a segnalare gli episodi e l’attività di controllo sul territorio. La posizione in graduatoria, inoltre, non misura direttamente la percezione di sicurezza della popolazione.

Il calo dell’8,3% riguarda il totale dei delitti denunciati. Per comprendere quali fenomeni abbiano contribuito maggiormente alla diminuzione occorre esaminare le singole categorie: furti, rapine, truffe, estorsioni e reati contro la persona possono seguire andamenti diversi anche all’interno dello stesso territorio. La posizione nazionale e la variazione annuale restituiscono dunque due informazioni distinte. Il 95° posto permette di confrontare l’incidenza delle denunce con quella delle altre province; la riduzione rispetto al 2024 descrive invece l’evoluzione del dato reggino nell’arco di un anno.

Il confronto con le altre province calabresi

In Calabria le denunce diminuiscono in quattro province su cinque. Dopo Reggio Calabria, la flessione più marcata riguarda Catanzaro, con un calo dell’8,1%. A Vibo Valentia la riduzione è del 4,6%, mentre a Crotone si ferma al 2%. L’unica provincia in controtendenza è Cosenza, dove i delitti denunciati aumentano del 2,3%. Nella graduatoria nazionale Catanzaro occupa il 59° posto, con 10.442 delitti denunciati e 3.087,8 denunce ogni 100mila abitanti. Segue Vibo Valentia, al 61° posto, con 4.591 delitti e un’incidenza di 3.062,2. Crotone è 77ª, con 4.539 denunce, pari a 2.805,9 ogni 100mila residenti. Reggio Calabria precede Cosenza, al 96° posto, dove si contano 16.847 delitti denunciati e un’incidenza di 2.525,2 ogni 100mila abitanti. Cosenza mantiene quindi il rapporto più basso della regione tra denunce e popolazione, pur registrando un incremento rispetto all’anno precedente.

Il confronto chiarisce anche la differenza tra valori assoluti e incidenza: nel Cosentino le denunce sono più numerose che nel Reggino, ma il rapporto con la popolazione residente è inferiore. Reggio presenta invece la maggiore diminuzione percentuale annuale della Calabria.


In Italia diminuiscono soprattutto furti e rapine
 

Il risultato locale si inserisce in una flessione nazionale. Nel 2025 i delitti denunciati in Italia sono circa 2,36 milioni, con 42.242 episodi in meno rispetto al 2024. È la prima diminuzione dopo quattro anni consecutivi di crescita.

A determinare la riduzione sono soprattutto i furti, scesi a 992.660, quasi 62mila in meno in un anno. Il calo è del 5,9% e riporta questa categoria sotto il milione per la prima volta dal 2022. I furti rappresentano comunque il 42,1% del totale dei delitti denunciati.Scendono anche le rapine, con una flessione del 3,6%, che raggiunge il 7,7% per quelle commesse in pubblica via. Queste variazioni riguardano l’intero Paese e non possono essere attribuite automaticamente al territorio reggino.

Crescono truffe, danneggiamenti ed estorsioni

Altri fenomeni continuano invece ad aumentare. Le truffe e frodi informatiche raggiungono a livello nazionale 298.651 denunce, il 4,4% in più rispetto al 2024 e il 40,8% in più rispetto al 2019. In crescita anche i danneggiamenti, arrivati a 288.938 casi, con un incremento del 3,9%. Aumentano inoltre le percosse, del 3,4%, e le estorsioni, dell’1,4%. La diminuzione complessiva si accompagna quindi a cambiamenti nella composizione dei delitti denunciati, con andamenti differenti a seconda del fenomeno considerato.

Un altro elemento dell’analisi riguarda i minorenni denunciati o arrestati. Secondo i dati nel 2025 le relative segnalazioni raggiungono quota 39.600, contro le 38.247 del 2024: un aumento di circa il 3,5% in un anno. L’incremento del 34% riguarda invece il confronto con il 2019. Per le rapine in pubblica via, i minorenni rappresentano il 25,8% delle segnalazioni relative a persone.

I primi dati del 2026

L’indagine propone anche un aggiornamento sul primo semestre 2026, quando a livello nazionale i delitti risultano in diminuzione del 9,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Per Reggio Calabria il riferimento resta quello del 2025: 13.314 delitti denunciati e una riduzione dell’8,3%, la maggiore tra le province calabresi.

Il dettaglio delle singole categorie e della distribuzione territoriale degli episodi permetterà di approfondire come questo andamento si traduca nei diversi comuni e comprensori della città metropolitana.