Prende quota con un protocollo triennale sottoscritto alla Cittadella di Catanzaro l'impegno della regione verso le categorie più bisognose della società, di cui i sindacati sono un setaccio affidabile capillare.

Straface

«Le politiche sociali – ha detto ai giornalisti l’assessora regionale al Welfare Pasqualina Straface –  si costruiscono con l'ascolto, la partecipazione ed una responsabilità condivisa. Parto dalla consapevolezza che le organizzazioni sindacali sono le antenne sociali del territorio, hanno contatti giornalieri, collaboratori, con pensionati,  famiglie, con chi combatte la non autosufficienza, con chi assiste una persona con disabilità, con quelle famiglie che presentano vulnerabilità economica».

Trotta

«Nel protocollo specificato anche – ha aggiunto Gianfranco Trotta, segretario regionale Calabria della Cgil – che bisogna rispettare i contratti nazionali maggiormente rappresentativi a tutela dei lavoratori, dato che è un settore in cui il dumping contrattuale è molto forte».

Senese

«Questo documento deve uscire fuori da queste stanze oggi e – ha dichiarato Mariaelena Senese, numero uno della Uil calabrese – deve avere la capacità di intercettare prima la solitudine, l'emarginazione e soprattutto quelle fragilità che molto spesso diventano emergenza e diventano disperazione»

Lavìa

«Per anni – ha infine chiosato Giuseppe Lavia, vertice regionale della Cisl – le politiche sociali sono state la cenerentola delle politiche pubbliche, noi invece riteniamo che siano strategiche.Questo protocollo, a nostro avviso, dovrà essere recepito, anche modificato naturalmente, dagli ambiti territoriali sociali che sono i soggetti principali delle politiche sociali dopo le uniforme degli anni passati».