Nel quartiere montano i rubinetti restano a secco e la popolazione è costretta a fare la fila alle fontane sorgive. Dopo la protesta in Comune, Sorical aumenta la pressione ma l'acqua ora arriva solo per un'ora
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Acquafredda è un rione di Lamezia Terme il cui nome è praticamente una beffa. Situato nel punto più alto del monte Sant’Elia, con un affaccio mozzafiato sul Golfo di Sant’Eufemia, Acquafredda è un territorio ricco di acque sorgive. Nonostante questo, da più di due settimane gli abitanti vivono costantemente con i rubinetti a secco.
In questa stagione di carenza d’acqua, questo è il quartiere che soffre di più. Il serbatoio che serve la comunità si trova ne punto più alto del promontorio ma l’acqua che contiene è poca e a chi ha la sfortuna di abitare più a monte spesso l’acqua non arriva neanche al mattino perché la pressione non è sufficiente. Tra l’altro, ci spiegano, l’erogazione dell’acqua al serbatoio avviene tra le sei del mattino e le 13.
Fare una lavatrice, una doccia, pulire casa… tutto diventa una corsa contro il tempo (per i più fortunati). C’è chi è dotato di cisterna ma anche quella va riempita. Così la popolazione si munisce di bidoni, bottiglie e quant’altro e si mette in fila davanti alle fontane d’acqua sorgiva.
Eppure basterebbe convogliare l’acqua delle sorgive verso il serbatoio, come è stato fatto anni fa nel vicino quartiere di Mitoio, per riuscire a dare respiro a questo grave disagio.
Due giorni fa una delegazione di abitanti di Acquafredda si è recata in Comune per chiedere che qualcuno li mettesse in contatto con Sorical, visto che erano giorni che il numero verde, dopo lunghe attese, non permetteva di parlare con nessuno. La delegazione ha parlato con i consiglieri Mimmo Gianturco e Francesco Caruso.
Ieri mattina, dopo la protesta al Comune, i tecnici della Sorical si sono finalmente recati nel rione montano e pare che abbiano aumentato la pressione dell’erogazione per fare in modo che anche le case più a monte venissero servite. Risultato? «Stamattina abbiamo avuto acqua per un’oretta», ci dicono.
Acquafredda è territorio di migranti e ad agosto la popolazione quintuplica. Tra poco la situazione non sarà più sostenibile. Anzi, qualcuno, visti i disagi, sta già facendo le valige per tornare indietro.
La signora Maria è esasperata: «Qui non abbiamo servizi. Siamo cittadini di serie C. Ma paghiamo le tasse e il nostro voto vale quanto quello di tutti gli altri abitanti di Lamezia».

