Dopo la chiusura precauzionale di una struttura ricettiva in città a seguito dei rilievi dell'Arpacal, il direttore di Malattie Infettive al GOM, rassicura la cittadinanza spiegando come si trasmette il batterio e quali sono le misure di prevenzione efficaci
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Il recente provvedimento di chiusura di una struttura alberghiera cittadina, deciso dal Comune a causa di valori di Legionella superiori ai limiti di legge, ha sollevato preoccupazione tra i residenti. Ma dopo l’intervneto dell’Asp a spegnere ogni allarme ci pensa anche il Grande Ospedale Metropolitano. Dal nosocomio arriva un messaggio di calma: il dottor Alfredo Kunker, primario di Malattie Infettive, chiarisce che non esiste alcun allarmismo e nessun caso di legionella è attualmente registrato in ospedale.
Come avviene il contagio
Il dottor Kunker ha spiegato con chiarezza che la Legionella è un germe che si trasmette esclusivamente per via inalatoria attraverso particelle di aerosol. Il batterio prolifera in ambienti dove l'acqua ristagna, come vasche idromassaggio o piscine, e in condizioni climatiche specifiche: «la temperatura ideale per la sua crescita è infatti compresa tra i 20 e i 45 gradi».
Un punto fondamentale per spegnere ogni timore di epidemia riguarda la modalità di diffusione: «Il contagio interumano non esiste», ha ribadito con fermezza il primario. Non è dunque possibile che il batterio si trasmetta da una persona all'altra, rendendo il caso circoscritto alla fonte ambientale.
Sintomi e diagnosi
I sintomi dell'infezione possono variare. Si può manifestare una forma simil-influenzale blanda che colpisce le alte vie respiratorie, oppure una forma più grave che interessa i polmoni, nota come polmonite da legionella. In quest'ultimo caso, i segnali da monitorare sono dispnea, affaticamento e un quadro di compromissione generale, specialmente nei soggetti fragili. Per accertare l'infezione, la procedura medica prevede una radiografia del torace e un test specifico sulle urine per la ricerca dell'antigene della legionella.
Prevenzione e cure
La prevenzione gioca un ruolo cruciale, specialmente nelle abitazioni o nelle strutture non frequentate quotidianamente. Il dottor Kunker consiglia di: «Far scorrere abbondantemente l'acqua dai rubinetti se non utilizzati di frequente. Sostituire i filtri dei condizionatori e pulire le guarnizioni e i diffusori delle docce. Assicurarsi che l'acqua sia mantenuta a temperature sicure (sotto i 20°C o sopra i 45°C)».
Sul fronte terapeutico, la legionella si cura efficacemente con gli antibiotici. Il trattamento d'elezione prevede l'uso di macrolidi, somministrati per via orale nelle forme lievi o per via endovenosa in ambiente ospedaliero nei casi di polmonite.
L'intervento tempestivo delle autorità e dell'Arpacal dimostra che il sistema di monitoraggio è attivo, ma per gli esperti la situazione resta sotto controllo e non giustifica panico collettivo.

