L’importante appuntamento spirituale per i sacerdoti calabresi si terrà presso la moderna chiesa interparrocchiale di San Benedetto
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Torna uno degli appuntamenti più attesi per la vita pastorale della regione. Giovedì 18 giugno, i sacerdoti di tutte le diocesi si ritroveranno a Lamezia Terme (Catanzaro) per partecipare all’incontro regionale del clero. L’invito ufficiale è stato formalizzato attraverso una lettera a firma della Commissione Presbiterale Regionale e del suo vescovo delegato, monsignor Stefano Rega.
Nel documento, condiviso con tutti i vescovi della Calabria, si esprime la precisa volontà di riprendere questo raduno per vivere insieme «un momento di comunione e di fraternità sacerdotale tra le diocesi della regione».
La sede scelta per accogliere i presbiteri è la chiesa interparrocchiale San Benedetto di Lamezia. Ad accompagnare la riflessione dei partecipanti sarà l’abate di Montecassino, don Antonio Luca Fallica, al quale è affidato il compito di tenere una lectio incentrata proprio sulla bellezza della fraternità.
Il programma
L’itinerario della giornata seguirà una precisa scansione temporale, pensata per alternare proficuamente l’ascolto alla preghiera. Dopo l’accoglienza, fissata per le 09.30, i lavori si apriranno ufficialmente alle 10.00 con i saluti del vescovo delegato e la successiva meditazione dell’abate Fallica. Un’ora più tardi l’assemblea si raccoglierà in preghiera comunitaria per vivere l’adorazione eucaristica. Terminato questo spazio di spiritualità e dopo una breve pausa, alle 12.15 prenderà il via l’assemblea plenaria: un momento di dibattito aperto agli interventi spontanei dei presenti, che si chiuderà con le riflessioni conclusive del relatore.
La giornata terminerà alle 13.30 con la condivisione del pranzo a buffet. Per garantire un’attenta logistica dell’evento, la lettera raccomanda a ogni sacerdote di comunicare la propria adesione ai referenti diocesani della commissione presbiterale entro il prossimo 24 aprile, prevedendo un contributo di dieci euro per la gestione del momento conviviale.
Il rispetto di questa scadenza organizzativa risulta fondamentale per allestire al meglio gli spazi e consentire all’intero presbiterio calabrese di vivere un’autentica e serena sosta di condivisione, utile a rinnovare le energie in vista degli impegni pastorali nelle rispettive comunità.

