Sabato 5 settembre 2026, alle ore 18.30, Piazza delle Repubbliche Marinare a Villa San Giovanni (Rc) ospiterà un incontro pubblico con Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli e tra i magistrati italiani maggiormente impegnati, nel corso della sua lunga carriera, nel contrasto alla criminalità organizzata e alla ’ndrangheta.

L’appuntamento, organizzato con l’associazione culturale Incroci, rientra nel programma “Cantiere Legalità 2026”, promosso dalla Città di Villa San Giovanni con l’obiettivo di creare occasioni di confronto diretto sui temi della giustizia, della legalità, della cittadinanza e del contrasto alle mafie.

Gratteri sarà intervistato dalla giornalista Paola Bottero, in un dialogo aperto al pubblico che partirà dalla sua esperienza professionale per affrontare le trasformazioni della criminalità organizzata, la capacità delle mafie di adattarsi ai cambiamenti economici e sociali e le nuove sfide che riguardano la Calabria e il Mezzogiorno.

Sarà anche l’occasione per parlare dei suoi ultimi libri scritti con Antonio Nicaso: Cartelli di sangue, che analizza le nuove rotte e le trasformazioni del potere criminale internazionale, a partire dal ruolo del narcotraffico e dalla crescente capacità delle organizzazioni mafiose di muovere denaro, relazioni e interessi oltre i confini nazionali e Come radici. Una storia sulle seconde possibilità, una storia narrativa rivolta ai giovani sulla possibilità di cambiare strada e di non considerare il proprio destino già scritto.

Quello di sabato sarà un ritorno particolarmente significativo. Gratteri era stato a Villa San Giovanni nell’agosto del 2015, intervistato sempre da Paola Bottero nella serata finale dell’evento SeaTouring, otto giorni dedicati alla collaborazione tra magistratura e società civile nel contrasto alla criminalità organizzata. Allora era procuratore aggiunto di Reggio Calabria, undici anni dopo torna nella città che occupa una posizione strategica nel Mediterraneo, per incontrare nuovamente la comunità e i cittadini.

Grande la soddisfazione dell’amministrazione comunale. Così il sindaco Giusy Caminiti: «La presenza del Procuratore Gratteri a Villa San Giovanni, che abbiamo fortemente voluto, nasce dalla convinzione che la cultura della legalità non possa essere affidata soltanto alle aule dei tribunali o alle dichiarazioni istituzionali. La legalità diventa concreta quando entra nelle piazze, nelle scuole, nei luoghi di aggregazione, quando è materia di domande e di confronto. Quando si comprende, si fa propria e si applica costantemente. In questo percorso il rapporto con i giovani assume un valore centrale. È proprio la dimensione di incontro che Cantiere Legalità intende rafforzare: offrire ai più giovani strumenti per leggere la realtà nella quale vivono e parlare di ’ndrangheta senza trasformarla in una presenza inevitabile o in un fenomeno lontano, confinato alla cronaca giudiziaria».

L’incontro di sabato prossimo rappresenta un’occasione per riportare nel cuore della città una voce autorevole e riconoscibile della lotta alle mafie e, soprattutto, per aprire uno spazio pubblico nel quale parlare di legalità senza retorica, partendo dalla realtà quotidiana delle persone.

L’appuntamento è aperto a tutti.