Il dato è rilevato da Openpolis, che sottolinea come il servizio di refezione rappresenti un presidio fondamentale contro la povertà alimentare oltre che un supporto importante alle famiglie
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Bambini della Scuola Marie Curie, mangiano alla mensa scolastica con il pranzo di Milano Ristorazione (Luca Matarazzo, Milano - 2015-03-26) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate
In Italia, solo poco più di un terzo delle scuole statali dispone di una mensa, un dato che già da solo segnala un problema, ma che diventa drammatico se letto attraverso la lente del divario Nord-Sud. Se nel Centro-Nord la presenza di spazi per la refezione supera ampiamente la media nazionale, nel Mezzogiorno e nelle Isole, infatti, la quota scende in modo consistente.
I dati sono quelli dell’ultimo report di Openpolis, in cui la Calabria appare come una delle regioni meno attrezzate: la presenza di mense scolastiche è tra le più basse d’Italia, con una percentuale del 22,5%, significativamente al di sotto della media nazionale che già di per sé non è granché incoraggiante e si attesta al 36,5%. Più in basso solo Campania (18,1%) e Sicilia (14,4%).
Il risvolto di questa carenza è anche sociale, come sottolinea Openpolis. La mensa scolastica infatti non è soltanto un luogo in cui si consuma un pasto, ma un presidio fondamentale contro la povertà alimentare e per garantire salute, equità educativa e supporto a famiglie che spesso non riescono a far fronte alle spese quotidiane. Una funzione che, da quanto emerge dal report, in gran parte della Calabria è largamente compromessa.
Delle cinque province calabresi, solo Catanzaro e Cosenza riescono a incassare percentuali più alte, rispettivamente con il 42% e il 38,5%. Dieci punti più in basso si trova Reggio Calabria, con il 28,8%. Vibo Valentia segue con il 24,2% mentre all’ultimo gradino c’è Crotone con il 15,4%.
Un sistema scolastico, due Italie
Il rapporto di Openpolis – basato su dati ufficiali del Ministero dell’Istruzione – non lascia spazio a equivoci: nel Nord-Ovest oltre il 50% delle scuole ha una mensa mentre nel Sud si scende sotto ben al di sotto di questa percentuale.
Una disparità che ha un impatto ben preciso: nelle aree dove la mensa manca spesso le famiglie devono organizzarsi autonomamente o rinunciare, con conseguenze significative.
A pagare il prezzo più alto sono le famiglie a basso reddito, i genitori che lavorano e, non da ultimi, bambini e adolescenti che non hanno accesso a un pasto sano e bilanciato durante la giornata scolastica. Perché qui non si parla solo di numeri, ma di diritti, di condizioni di vita e di opportunità di crescita.
La mensa scolastica – rimarca Openpolis – è spesso il luogo in cui si spalanca la porta dell’equità educativa, oltre la quale si riducono le disuguaglianze alimentari e si socializza. In Calabria, però, questa porta resta spesso chiusa. E mentre in alcune province italiane l’accesso alla refezione scolastica è un servizio ormai consolidato, nelle nostre scuole è ancora un miraggio per troppi studenti.
L’ennesimo snodo di un sistema che fatica ad assicurare le stesse opportunità su tutto il territorio nazionale.

