Otto treni regionali soppressi nella sola mattinata di mercoledì e una serie di disservizi che, secondo Sinistra Italiana-Avs Calabria, stanno rendendo sempre più difficile la quotidianità di pendolari e lavoratori. È su questo fronte che il movimento punta l'attenzione, chiedendo alla Regione di intervenire e di fare chiarezza sulle responsabilità.

«Con profondo rammarico constatiamo che la giunta regionale della Calabria non garantisce il diritto alla mobilità per i pendolari e lavoratori calabresi», denuncia in una nota il segretario regionale di Sinistra Italiana-Avs Calabria, Fernando Pignataro.

Al centro della contestazione ci sono innanzitutto le numerose soppressioni di treni regionali registrate in questi giorni. Una situazione che, secondo Sinistra Italiana-Avs, produce «un impatto devastante sulla quotidianità dei cittadini», costretti a cercare soluzioni alternative anche più volte nell'arco della stessa giornata.

Il dato citato nella nota fotografa la portata dei disagi: «Solo nella mattinata di mercoledì scorso, Trenitalia ha soppresso otto treni regionali». Per il partito, non si tratta soltanto di episodi isolati, ma di una gestione dell'emergenza che merita un'analisi approfondita.

Particolare attenzione viene rivolta agli interventi di manutenzione sulla rete ferroviaria. Sinistra Italiana-Avs stigmatizza infatti «la pessima gestione degli interventi di manutenzione ordinaria effettuata sulla rete ferroviaria da parte del gestore Rete ferroviaria italiana», sottolineando come tali attività, «non potendo essere considerate straordinarie o eccezionali», rendano «incomprensibile elaborare le dinamiche che si sviluppano».

A destare perplessità è anche la frequenza con cui vengono attivati i servizi sostitutivi, come bus e taxi, predisposti per fronteggiare le criticità. «L'attivazione di servizi sostitutivi, come bus e taxi, pensati per fronteggiare situazioni di criticità, appare sempre più frequente e pone inevitabilmente alcuni interrogativi», sostiene il partito.

Le conseguenze ricadono direttamente sui passeggeri. «Le cancellazioni dei treni determinano disagi particolarmente pesanti per i passeggeri», si legge nella nota, che chiede che la situazione venga sottoposta alla «massima attenzione e trasparenza» e valutata dalle strutture competenti proprio per le ricadute sull'utenza.

Sinistra Italiana ricorda inoltre di avere già sollecitato, in altre circostanze, il presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto affinché venissero attivati i controlli previsti dal Contratto di servizio. L'obiettivo indicato è quello di individuare le responsabilità e favorire un confronto tra Rfi, responsabile della rete, e Trenitalia, gestore dei servizi.

Nella nota viene poi richiamato il quadro europeo relativo alla tutela dei passeggeri. Sinistra Italiana-Avs cita il regolamento europeo 1371/2007, sostenendo che stabilisce i diritti dei viaggiatori e prevede diverse tutele nei casi di disservizio. «Diritti che vengono definiti irrinunciabili e non possono essere esclusi o limitati dal Contratto di servizio», sottolinea il partito.

Da qui l'affondo politico: «È estremamente preoccupante che qualcuno possa pensare di collocare la Calabria fuori dall'Europa e di conseguenza gestire i diritti fondamentali in deroga alla normativa esistente».

Per affrontare la questione, Sinistra Italiana-Avs chiede quindi a Occhiuto di convocare una seduta del Consiglio regionale dedicata ai problemi del trasporto ferroviario, coinvolgendo tutte le forze politiche, i sindacati e le associazioni dei consumatori. L'obiettivo è «individuare le giuste azioni correttive» e arrivare a una gestione ritenuta più efficace del servizio.

«Come Sinistra Italiana-Avs continueremo a vigilare e a mantenere alta l'attenzione su queste dinamiche», conclude Pignataro, «affinché si possa arrivare a una gestione più efficiente e orientata alla tutela dei viaggiatori».