Il TAR del Lazio ha respinto i ricorsi presentati da Samsung Electronics, Google e Anitec-Assinform contro le Linee guida sulla prominence dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale, approvate dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) con la delibera n. 250/25/CONS.

A esprimere soddisfazione per le pronunce è Confindustria Radio Televisioni, che sottolinea come le decisioni confermino la legittimità delle misure adottate dall’Autorità, anche con il contributo di CRTV, e ne riconoscano la finalità di interesse generale e il ruolo nella tutela del pluralismo dell’informazione nell’ecosistema digitale.

Secondo quanto evidenziato dal TAR, i servizi di media di interesse generale continuano a rappresentare un presidio fondamentale per garantire ai cittadini un accesso diretto a informazioni affidabili e orientate all’interesse pubblico. Nell’ambiente digitale, rilevano inoltre i giudici, non è sufficiente che un contenuto sia semplicemente disponibile: la sua visibilità, la facilità di accesso e il posizionamento sulle interfacce di piattaforme e dispositivi possono incidere sulle scelte degli utenti.

Le regole introdotte da Agcom, secondo il TAR, realizzano un equilibrio tra l’esigenza di assicurare adeguata visibilità ai servizi di interesse generale e gli interessi economici coinvolti. Le misure contribuiscono inoltre a correggere le asimmetrie che possono derivare dagli accordi commerciali tra grandi piattaforme globali e produttori di dispositivi connessi. Per Confindustria Radio Televisioni, le pronunce rafforzano quindi l’idea che la tutela del pluralismo passi anche dalla garanzia di condizioni eque di accesso ai contenuti informativi, evitando che i servizi di interesse generale possano risultare penalizzati o difficilmente raggiungibili nelle interfacce digitali.

«La decisione del TAR del Lazio rappresenta un passaggio molto significativo per la tutela del pluralismo informativo nell’ambiente digitale», afferma il presidente di Confindustria Radio Televisioni, Antonio Marano. «Oggi la sfida non riguarda soltanto la presenza di una pluralità di contenuti, ma anche la loro concreta raggiungibilità da parte dei cittadini».

«Garantire un’adeguata visibilità ai servizi di interesse generale significa rafforzare il diritto a un’informazione affidabile, qualificata e indipendente, elemento essenziale per la vita democratica del Paese», aggiunge Marano, secondo cui le pronunce «confermano la validità di un approccio che mira a riequilibrare il rapporto tra grandi piattaforme digitali e operatori dell’informazione, nell’interesse dei cittadini e del sistema democratico». CRTV annuncia infine che continuerà a sostenere le iniziative finalizzate a promuovere un ecosistema informativo pluralista, aperto e accessibile, nel quale i contenuti di interesse generale mantengano la visibilità necessaria per svolgere la propria funzione a servizio della collettività.