L’iniziativa

Reggio Calabria, i giovani del circuito penale protagonisti del laboratorio di biodiversità

VIDEO | L'iniziativa pensata per la giornata internazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza rivolta anche ai minori del progetto Sepopass contro la dispersione scolastica

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di Anna Foti
20 novembre 2021
15:00

Esplorare la dimensione della biodiversità attraverso l’esercizio dei cinque sensi e il cibo. Riscoprirsi comunità riconoscendo il valore della terra e dei suoi frutti. Ecco l’esperienza offerta ad alcuni minori del circuito penale ospiti a Reggio Calabria di una delle tre Comunità del ministero di Giustizia attive in Italia (le altre due sono a Catanzaro e a Bologna) al fine di accogliere i minori sottoposti al provvedimento del collocamento in Comunità come misura cautelare, misura alternativa alla detenzione o di sicurezza. L'esperienza odierna è stata aperta anche ad alcuni minori coinvolti nel progetto Se.Po.Pass, sentieri, ponti e passerelle, incentrato sul contrasto alla dispersione scolastica.

I diritti dei minori e i doveri delle Istituzioni

Nella giornata internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, sottolineando il connesso dovere di tutela e protezione in capo alle Istituzioni, si rivela particolarmente strategico per questo fine il patrimonio di realtà impegnate sul territorio. Il laboratorio “Sentirsi biodiversi. Tutelare il territorio e riscoprirsi comunità attraverso il cibo. Alla scoperta del territorio con i sensi”, promosso nell'ottica di qualificare il percorso educativo dei minori ospiti della Comunità ministeriale, è proprio frutto di una virtuosa sinergia tra l’Ussm, Ufficio Servizi Sociali per Minorenni di Reggio Calabria, diretto da Giuseppina Garreffa e facente capo al dipartimento Giustizia Minorile del Ministero, la Condotta Slow Food Reggio Calabria Area Grecanica, la cooperativa Res Omnia, partner del progetto Se.Po.Pass. la cooperativa sociale Demetra e i volontari della costituenda Comunità Slow Food di Agricoltura Sociale dell’Area Metropolitana.


Reggio, l'orto luogo di esperienze

Cornice del laboratorio è stato l’orto, allestito dalla cooperativa sociale Demetra e dalla Condotta Slow Food Reggio Calabria Area Grecanica all’interno della comunità ministeriale di Reggio Calabria nel 2010, che ormai è divenuto strumento per il raggiungimento degli obiettivi dei singoli Progetti Educativi Individualizzati e dove le esperienze dei minori seguono anche il ritmo delle stagioni.

L'iniziativa a Reggio per coltivare e apprendere

«Coltiviamo d’inverno la famiglia dei cavoli e d’estate pomodori, melanzane, peperoni ed erbe aromatiche come il basilico, il sedano e il prezzemolo. Il progetto che promuoviamo all’interno della Comunità ministeriale, denominato “Dall’orto alla tavola”, consiste in pratiche agricole sociali che consentono ai ragazzi di entrare in contatto con il ritmo della natura, con la terra e con la stagionalità dei suoi prodotti. Ma unitamente alla coltivazione teniamo anche ad educare i ragazzi al riconoscimento dei prodotti di qualità, da qui il laboratorio odierno finalizzato alla scoperta dei frutti della terra attraverso le cinque esperienze sensoriali. L’auspicio resta quello che i giovani possano trarne anche un beneficio in termini di acquisizione di conoscenze da spendere nel loro futuro. La cura e la presa in carico, che dalla terra possa essere trasferita alla loro persona e al loro futuro, sono gli aspetti per noi più importanti», ha spiegato Mariella Crucitti, fiduciaria condotta Slow Food Reggio Calabria Area Grecanica.

Circuito penale e dispersione scolastica

In occasione della giornata internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, unitamente ai minori ospiti della Comunità del ministero di Giustizia a Reggio Calabria, il laboratorio ha coinvolto anche altri minori intercettati tra quelli che non hanno completato il ciclo di studi e ai quali viene offerta la possibilità di apprendere nonostante l’abbandono della scuola.

«Il progetto Se.Po.Pass consiste in un biennio alternativo alla scuola, scandito da percorsi di formazione, esperienze e tirocini, destinato a chi abbia abbandonato la scuola al fine di offrire opportunità acquisizione di competenze e conoscenze che altrimenti non acquisirebbe. Si tratta di un progetto nazionale selezionato e finanziato dall’impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa. Capofila del progetto è l’associazione Quartieri Spagnoli di Napoli con  tre sono i poli territoriali, ossia Napoli, Reggio Calabria e Messina, e scambi con altri partner di Milano e Trento. Il partenariato reggino è costituito dal Centro Comunitario Agape e dalle Cooperative Sociali Casa di Miriam, Casa del Sole e Res Omnia», ha spiegato Cristina Ciccone, referente per i progetti per la cooperativa Res Omnia.

 

Giornalista
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