Il sottosegretario a Reggio per l’iniziativa “Il treno del ricordo” ha parlato anche del referendum sulla Giustizia: «Voterò Sì, sbagliato politicizzare lo scontro». E sul Ponte sullo Stretto: «Il Governo andrà avanti»
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«È in corso l'istruttoria della Protezione civile nazionale e regionale che è la condizione per riconoscere anche lì lo stato di emergenza». A margine della presentazione del "Treno del Ricordo" a Reggio Calabria, lo ha detto il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Luigi Sbarra in merito agli aiuti attesi nelle zone della Calabria tirrenica e ionica colpite dal maltempo la settimana scorsa.
«Al primo decreto che è stato approvato dal Consiglio dei ministri nelle ore proprio successive alla ondata di maltempo, alle mareggiate del ciclone Harry, - ha aggiunto Sbarra - è seguito un secondo decreto già approvato che stanzia 1 miliardo e 100 milioni di euro per operare i primi ristori ed avviare le fasi di ricostruzione».
Il referendum sulla giustizia
«Io voto e faccio votare convintamente Sì, perché penso che è una riforma della giustizia nel segno dell'equità, della modernizzazione, dell'efficienza che ci porta, diciamo, a collocarci sul sentiero delle democrazie liberali di tipo europeo». È quanto ha affermato poi Sbarra in merito al referendum del 23 e 24 marzo.
«Bisogna abbassare i toni - ha affermato -. È sbagliato politicizzare lo scontro e la battaglia referendaria, bisogna guardare al merito. Penso che la separazione delle carriere sia giusta perché rafforza la terzietà e l'imparzialità del giudice. Il sorteggio per i due Csm aiuta a porre fine a questa esperienza delle correnti politicizzate, così come considero di assoluto valore e di grande significato anche l'Alta Corte disciplinare».
«Non è una riforma contro i magistrati. - ha concluso il sottosegretario - È una riforma per i cittadini e la considero il primo passo, l'avvio di un processo ancora più forte di riforma del sistema giudiziario che poi dovrà affrontare anche gli altri temi: la rapidità dei processi, la certezza della pena, l'efficienza del sistema giustizia verso i cittadini. È un percorso che va a completamento della grande riforma del 1989 e del 1999».
Il Ponte sullo Stretto
«Sul Ponte sullo Stretto di Messina, il governo conferma la validità e la giustezza di realizzare una grande opera di ingegneria molto forte. È un'opera che aiuta a togliere dall'isolamento milioni di cittadini siciliani, che aiuta il Sud a collegarsi meglio con il resto del Paese e a connettersi con l'Europa», ha detto ancora il sottosegretario.
«Il governo - ha aggiunto - è impegnato a rispondere ai rilievi della Corte dei Conti, ma confermiamo la volontà politica di andare nella direzione di costruire il Ponte sullo Stretto che è condizione anche per sostenere la ripartenza dell'economia, della struttura produttiva, dell'occupazione nelle aree del Sud».

