Temperature interne superiori a 35 gradi nelle aule e negli uffici esposti al Sud, privi di climatizzazione o schermature idonee. È l’allarme lanciato dalla Flc Cgil che parla di «picchi drammatici» registrati nelle scuole nelle ultime 48 ore. 

«Con l'imminente ripresa delle lezioni per tutti gli studenti, – si legge in una nota – questa emergenza microclimatica rischia di colpire con straordinaria gravità soprattutto gli alunni con disabilità, disturbi dello spettro autistico o patologie croniche. Accogliere questi ragazzi in ambienti sovraffollati e roventi rappresenterà una vera e propria barriera all'inclusione, trasformando la classe in un fattore di alto rischio psicofisico e di grave sofferenza».

A fronte di questa situazione «la quota di scuole climatizzate in Calabria si ferma ad appena il 6,6% e soltanto un istituto su quattro possiede la formale certificazione di agibilità. I 20 milioni di euro annunciati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito si traducono in circa 57 euro per aula: la cifra simbolica per l'acquisto di un singolo ventilatore. Gestire una crisi strutturale con risorse irrisorie significa abbandonare i dirigenti scolastici in trincea a gestire "classi pollaio" destinate a trasformarsi in forni».

La FLC CGIL Calabria richiama quindi ciascun soggetto istituzionale al rispetto del quadro legislativo vigente. «I sindaci – si legge ancora nella nota - hanno il pieno potere-dovere di emanare ordinanze contingibili e urgenti per sospendere le attività o rinviare l'apertura dei plessi termicamente inidonei in presenza di bollettini meteo critici (bollini rossi). Gli enti locali devono garantire la manutenzione degli edifici. I dirigenti scolastici, datori di lavoro responsabili della sicurezza, tenuti ad attivare tutele d'urgenza sia per i lavoratori attualmente in servizio, sia per la popolazione scolastica in arrivo, sollecitando verifiche dello stress termico a Rspp e Asl».

In attesa di un piano strutturale il segretario generale Alfonso Marcuzzo e la segreteria regionale chiedono «l'adozione immediata di misure flessibili d'urgenza: rimodulazione oraria e programmazione, accorciamento dei turni per le attività propedeutiche, svolgimento a distanza dei collegi docenti e previsione di sospensioni pomeridiane all'avvio effettivo delle lezioni; tutele per gli alunni fragili e il personale Ata. E ancora: pianificazione di misure ad hoc per la futura accoglienza degli studenti con disabilità in ambienti idonei, unitamente all'attivazione immediata dello smart working, rimodulazione dei turni di pulizia ed estensione delle pause per il personale Ata in linea con i protocolli INAIL Worklimate; interventi edilizi leggeri. Infine l’applicazione rapida di pellicole solari riflettenti sui vetri e piantumazione di barriere alberate nei cortili; supporto alle famiglie: apertura immediata di tavoli con gli Enti locali per attivare servizi straordinari di welfare e conciliazione in vista della prima campanella».