Ad accompagnare l’esponente di Governo anche il direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali e i vertici di Anas Calabria. Novità anche per il Terzo Megalotto tra Roseto Capo Spulico e Sibari: prima apertura ad aprile
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Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alessandro Morelli, insieme al direttore di Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali), Domenico Capomolla, ha effettuato una verifica tecnica sul campo su alcuni lavori che stanno interessando la Statale 106 Jonica nel Reggino. Accompagnati dal nuovo responsabile della Struttura territoriale Anas Calabria, Luigi Mupo, i vertici istituzionali hanno visitato il cantiere della Variante all’abitato di Palizzi Marina. Si tratta di un intervento da 108 milioni di euro che si estende per 3,5 chilometri e rappresenta – riporta una nota diffusa da Ansfisa – «un tassello fondamentale per la continuità del tracciato a quattro corsie. Il sopralluogo odierno ha rappresentato un momento di verifica diretta su un piano di ammodernamento imponente che in Calabria si sviluppa per circa 415 km».
Durante la visita, il sottosegretario Morelli ha voluto sottolineare come l'investimento complessivo testimoni la volontà di garantire collegamenti rapidi e sicuri a un territorio che attende da tempo risposte infrastrutturali concrete: «Le opere si stanno realizzando concretamente: il Governo è presente e le amministrazioni locali sono a totale disposizione, a conferma di una fondamentale unità d’intenti per il territorio. Gli investimenti infrastrutturali sono pilastri vitali per la Calabria, come testimoniano i 5 miliardi di euro già messi in campo. È un percorso che deve andare avanti con decisione, integrando le scelte strategiche fatte per l'aeroporto di Reggio Calabria con il potenziamento complessivo dei trasporti e della logistica, motori essenziali per la crescita della regione».
Nel corso dell'incontro, Capomolla ha poi posto l'accento sulla sinergia tra esecuzione e sicurezza: «Il sopralluogo di oggi conferma che la sicurezza di una grande direttrice strategica come la Jonica non è un concetto astratto, ma il risultato di una collaborazione concreta tra chi progetta, chi gestisce e chi, come la nostra Agenzia, ha il compito di vigilare». Per il direttore dell’Ansfisa, la presenza nei cantieri è l'espressione di un metodo preciso: «Non ci limitiamo a monitorare l’avanzamento fisico delle opere – ha proseguito – ma puntiamo su una vigilanza orientata alla mitigazione del rischio, affinché ogni nuovo tratto risponda a standard omogenei e tecnologicamente avanzati. Oggi la sfida è l'innovazione: la digitalizzazione e la trasparenza dei dati tecnici sono gli strumenti che ci permettono di prevenire le criticità, trasformando i cantieri in infrastrutture moderne, sicure e davvero resilienti per il territorio».
A fargli eco, Luigi Mupo di Anas ha fornito un quadro dettagliato dell'avanzamento complessivo sulla "Jonica", segnalando che mentre il cantiere di Palizzi procede spedito verso la chiusura prevista per il 2027, altre grandi opere come il Terzo Megalotto tra Roseto Capo Spulico e Sibari sono ormai in dirittura d'arrivo. Su questo fronte, i lavori sono giunti all'80% con una prima apertura programmata già per il mese di aprile.

