Sono stati numerosi i responsabili di strutture ricettive calabresi che hanno aderito alla quarta edizione del Summit Hospitality, svoltosi al THotel di Feroleto Antico, nel Catanzarese.

Durante le numerose sessioni della due giorni, 30 relatori di tutta Italia hanno tenuto stage di alto profilo sui modi in cui la più moderna tecnologia può migliorare l'accoglienza alberghiera nel food and beverage, nella strategia dei ricavi e nel digital marketing.

Costantino

Quarta edizione

«Notiamo con piacere che c’è sempre maggiore interesse tra le strutture alberghiere della Calabria – conferma con orgoglio Bruno Strati, manager, consulente e cofondatore di Brainy Rms – il fil rouge di quest'anno è l'intelligenza artificiale agentica, quindi noi qui parliamo dello step successivo, non è più un chat gpt passivo, ma parliamo proprio degli agenti che sono proattivi e che quindi aiutano tantissimo le strutture ricettive a migliorare le performance e quindi l'ospitalità e l'accoglienza in generale»

Costantino

Le aziende calabresi

«E’ un evento molto interessante – ha confermato convinta Rosamaria Costantino  titolare dell’omonimo agriturismo a Maida (Catanzaro) – Ormai l'applicazione dell'intelligenza artificiale è possibile anche ai nostri siti che addirittura si modellano, abbiamo scoperto in relazione all'esigenza del cliente, quindi vedi una camera con i bambini, se la famiglia è con bambini o una coppia, quindi una camera più romantica. Insomma è un momento decisivo in cui dobbiamo elevare la qualità dei nostri servizi e lo possiamo fare solo grazie alla formazione. Il fatto che possiamo frequentare questo corso proprio nella nostra Calabria aumenta i meriti degli organizzatori»

Alessandrini

Gli speakers

«Sono 15 anni che faccio questo lavoro – ci ha detto Alex Alessandrini, uno dei relatori – e con i direttori stiamo cercando proprio di capire qual è il mutamento portato dalle tecnologie che sicuramente incidono e oggi devono essere viste come un supporto a quello che facciamo e non come un qualcosa che può portare via il lavoro che abbiamo sempre fatto.

Partners fondamentali

Caliò

«Non potevamo mancare a questo evento per proporre i nostri drink con questo grande partner, la nostra azienda sostenitrice qui in Calabria che è Caffo Group 1915 – ci ha ammesso Salvatore Caliò, bartender e reponsabile AIBES di Calabria e Basilicata, catanzarese di nascita e professionalista internazionale affermato – Il bere consapevole è la nostra mission, di fatti proponiamo il bere responsabile con tantissimi cocktail no-alcol soprattutto per i giovani, è un tema molto importante. Anzi posso anticipare con piacere che presto partiremo con un progetto che vede il Network LaC nostro partner di rierimento».