La consigliera regionale attacca la manovra 2027: «Penalizzate soprattutto le aree interne, tra pluriclassi, possibili chiusure degli istituti e uno spopolamento che priva la regione del suo futuro»
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«Tagliare sulla Scuola significa tagliare sul futuro. La legge di bilancio 2027 prevede la diminuzione di docenti e personale in tutto lo Stivale che, secondo le stime della Uil Scuola Calabria, sulla nostra regione peserebbe ben 300 posti tra insegnanti e personale Ata.
Questo significa – dichiara in una nota la consigliera della regione Calabria Rosellina Madeo – non solo quasi 300 stipendi in meno, famiglie in difficoltà e contrazione della capacità di spesa, ma anche istituti scolastici sotto organico con il rischio del proliferare di pluriclassi, già fin troppo presenti nelle nostre realtà, e nella peggiore delle previsioni la chiusura di altre scuole specialmente nelle aree interne.
E, a ben guardare, la manovra indigna ma non sorprende. Questo Governo sta penalizzando proprio i settori nevralgici del nostro Paese: la scuola e la sanità. Mentre investe ingenti somme per la spesa militare e lancia trovate singolari come le targhe personalizzate, sull’assistenza sanitaria mette 2,4 miliardi di euro contro i 5,5 proposti inizialmente dallo stesso ministro Schillaci e, sulle scuole, si abbatte come una mannaia penalizzando soprattutto le aree interne, le quali in Calabria ricordiamo rappresentare il 70% del territorio.
Ma cosa avremmo dovuto aspettarci da chi – continua la Madeo nella nota – come soluzione, ha lanciato la proposta di accompagnare i piccoli borghi ad una lenta eutanasia?
Intanto la Calabria continua a soffrire il dramma dello spopolamento che all’inizio vedeva andare via i nostri giovani, oggi invece ci mette difronte ad una doppia emigrazione: prima le ragazze e i ragazzi e, dopo, il ricongiungimento con i loro genitori che all’età della pensione scelgono di raggiungere i propri figli lasciando questa terra.
Continuare con provvedimenti miopi vuol dire scegliere deliberatamente di privare la Calabria del suo futuro».

