Domenico Locane, Alfredo Barillari e Salvatore Mascaro protagonisti del format di LaC Tv in onda il sabato alle 8:30 dalla suite dell’aeroporto di Lamezia Terme
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Un comune di cinquemila abitanti che in estate accoglie oltre centomila turisti. Una Certosa millenaria che custodisce il segreto della lentezza e del silenzio, in un'epoca di velocità e rumore. Un sindaco che è diventato punto di riferimento per tanti ragazzi che soffrono in silenzio. Tre profili diversi, tre storie che raccontano la Calabria da angolazioni particolari, talvolta inattese. Ospiti dell’ultima puntata di Buongiorno in Calabria, format di LaC Tv in onda il sabato alle 8:30, sono stati Domenico Locane, Alfredo Barillari e Salvatore Mascaro, rispettivamente sindaci di Ricadi, Serra San Bruno e Cerenzia.
Ricadi, il comune sulla Costa degli Dei ai vertici in Italia per intensità turistica
Domenico Locane, agente editoriale da quasi trent'anni, è stato eletto sindaco di Ricadi il 24-25 maggio 2026. Non è nuovo all’amministrazione: era già vicesindaco nella giunta uscente del sindaco Nicola Tripodi. «I cittadini hanno scelto il mio percorso - racconta -. Mi sono messo a disposizione della collettività, perché senza i cittadini non saprei amministrare: sono loro le sentinelle sul territorio». Ricadi fa parte della Costa degli Dei e comprende Capo Vaticano, tra le località balneari della regione più conosciute e apprezzate da turisti provenienti da tutto il mondo. Il comune del Vibonese ha un territorio che si estende per circa 23 chilometri quadrati, ma con una capacità attrattiva straordinaria: circa cinquemila residenti stabili che diventano tra gli ottantamila e i centomila in alta stagione, con oltre un milione di presenze l'anno. Secondo recenti studi statistici Ricadi sarebbe al secondo posto in Italia per intensità turistica, preceduto solo da Sorrento.
La prima urgenza che la nuova amministrazione si trova ad affrontare è quella idrica. Gestire queste proporzioni richiede infrastrutture adeguate, e sull'acqua l'amministrazione si è mossa sin dal primo giorno: collaborazione con Sorical, nuovi pozzi, nuove riserve, un incontro in Regione con l'assessore Montuoro. «Pensiamo da qui a 160 giorni di avere turnazioni quasi zero. Non stiamo a dormire».
Sul fronte della legalità, tra i primi obiettivi dell’amministrazione vi è l’apertura di una caserma dei Carabinieri a Ricadi: «È un presidio di legalità importante che manca», dice il sindaco. E poi c'è una visione turistica di ampio raggio: Ricadi non vuole essere solo spiagge, ma un «giardino da visitare e da amare», con il Belvedere dei Cannoni e il Giardino degli dei come simboli di un turismo che punta sulla natura e duri «non novanta giorni l'anno, ma da marzo a ottobre». Un esempio illustre lo dà il celebre scrittore Giuseppe Berto: passando in treno nel dopoguerra, vide Ricadi da lontano e se ne innamorò, decidendo di trasferirsi da Mogliano Veneto e trascorrervi gli ultimi anni della sua vita. Il prestigioso premio letterario che porta il suo nome si terrà quest'anno il 5 e 6 settembre proprio a Ricadi. Tra gli altri eventi estivi: la sagra della cipolla il 13 agosto e la festa della birra a Santa Domenica di Ricadi il 30 luglio.
Serra San Bruno, l'anima verde della Calabria
Alfredo Barillari è sindaco di Serra San Bruno da settembre 2020, appena riconfermato alle amministrative di maggio 2026. Un profilo singolare: è laureato in Relazioni internazionali e diplomatiche, specializzato in Politiche e istituzioni dell'Europa all'Orientale di Napoli, e ha conseguito un dottorato di ricerca internazionale in Storia delle donne e delle identità di genere. Ha lavorato come Data analyst per Accenture, insegnato in un college a Varsavia, vissuto in Finlandia. Il richiamo delle radici, alla fine, ha prevalso. «Avevo diverse opportunità in Europa. Scelsi Varsavia proprio perché da Lamezia c'erano due voli a settimana - racconta - così potevo tornare una volta al mese per continuare il progetto politico che avevamo avviato». Un progetto civico nato nel 2016, quando il movimento «Liberamente» si candidò per la prima volta sfidando i colossi della politica locale. In quell’occasione furono sconfitti, ma non si persero d’animo: si riorganizzarono e vinsero nel 2020. A maggio 2026, la riconferma per il secondo mandato.
Barillari descrive Serra San Bruno come «l'anima verde della Calabria»: anima per la spiritualità bruniana, verde per il patrimonio naturalistico che è valso al paese il ruolo di capitale del Parco Regionale delle Serre. La Certosa di Serra è la prima d’Italia, una delle poche ancora attive al mondo, e custodisce le reliquie del Santo. Non è visitabile - i certosini vivono secondo una regola di silenzio e preghiera - ma il Museo della Certosa, collocato all'interno delle mura, racconta la storia dell'ordine e dell'identità bruniana. Il Santo esce due volte all'anno: il lunedì di Pentecoste e il 6 ottobre, festa patronale, quando per una settimana vive nella chiesa matrice e i fedeli gli lanciano i confetti per strada. Una tradizione che negli ultimi anni ha coinciso con la Festa del fungo, portando migliaia di visitatori.
La figura dei certosini, secondo Barillari, è affascinante per molti motivi: «L'attuale priore era un noto penalista in Sicilia. Abbiamo un certosino che giocava a calcio con Eusebio». Uomini con vite straordinarie alle spalle, che hanno scelto il ritiro, la meditazione, il silenzio. E il messaggio di San Bruno, afferma Barillari, è sorprendentemente attuale: «Noi viviamo in una società molto veloce, dove quasi abbiamo dimenticato cosa significa stare con i propri pensieri. L'insegnamento di San Bruno nel 2026 è forse proprio quello di riconciliarci meglio con noi stessi, connettendoci anche con la natura, con ciò che ci circonda».
Sul fronte delle infrastrutture, la priorità è il completamento della trasversale che collega il Tirreno allo Ionio. Il comune è «baricentrico fra Tropea e Soverato - spiega il primo cittadino - ma se da Serra si vuole arrivare a Tropea, ci si impiega più tempo che per andare a Cosenza o Reggio Calabria, pur essendo sulla carta nella stessa provincia». Un paradosso che frena lo sviluppo, ma su cui il commissariamento dell'opera sta accelerando i tempi. Nel secondo mandato, un'opera simbolica sarà la riqualificazione di viale Certosa, che andrà a completare il lavoro già fatto nel piazzale del santuario di Santa Maria. Sul fronte istituzionale, Barillari porta avanti una battaglia: riportare Serra San Bruno dalla provincia di Vibo Valentia a quella di Catanzaro, dove si concentrano i rapporti economici, sociali e identitari del territorio. «Non è solo Serra - chiarisce - è un sentimento diffuso in tutto il comprensorio. Chiederemo al consiglio regionale di indire un referendum territoriale».
Cerenzia, il sindaco che trasforma il dolore in strumento pedagogico
Salvatore Mascaro, 36 anni, è il più giovane dei tre. Ha fondato la Pro Loco del suo paese non appena è diventato maggiorenne, convinto da sempre che fare bene alla comunità significhi anzitutto stare vicino alle persone. Prima presidente del consiglio, poi assessore, nel 2023 è stato eletto sindaco di Cerenzia, piccolo comune in provincia di Crotone alle porte della Sila. «Io non mi reputo un politico, mi reputo un buon amministratore - dice con chiarezza -. Politico è quello che veste una casacca, di destra o di sinistra. Io mi avvicino alle idee buone, a prescindere da dove vengano. L'importante è che lo faccia per l'interesse della mia comunità».
La sua storia personale è diventata uno strumento di lavoro, ascolto e cura. Da bambino è stato vittima di bullismo per il suo sovrappeso, e quella sofferenza l'ha trasformata in un libro dal titolo “Una vita a tricolori”, un testo autobiografico che da mesi porta nelle scuole della provincia di Crotone. «I bambini che soffrono di bullismo nel 90% dei casi si chiudono dentro, non parlano per paura di ritorsioni, non parlano soprattutto con i genitori». Un bambino, dopo aver letto il libro, si è confidato con lui dicendogli di non riuscire più a sopportare il peso di quel dolore. «Sono stato in grado di aiutarlo - racconta commosso -. I genitori mi hanno ringraziato». Per Mascaro, questa esperienza non è separabile dall'amministrazione: «Grazie a quello che ho vissuto finora riesco a essere un buon sindaco, ma soprattutto a ascoltare tutti i miei concittadini. E non solo: alcune volte sono riferimento anche di comunità vicine alle mie».
Cerenzia ha una storia antica e affascinante, ancora in parte da svelare. Il sito archeologico di Acerenthia è al centro di un progetto di valorizzazione che si intreccia con una teoria affascinante: secondo alcuni storici locali, l’attuale fiume Lese che scorre nei pressi del comune sarebbe proprio l'Acheronte citato da Dante nella Divina Commedia. Dal 10 al 13 settembre si terrà il premio internazionale «Acerenthia - Nel nome di Dante». Ma l’estate di Cerenzia è dedicata soprattutto ai bambini: tra gli ospiti ci sarà Manuelito, un bambino di Napoli con una storia di riscatto simile a quella del sindaco, e il cantante Povia in concerto. Si inaugurerà anche una nuova ciclopedonale, e a settembre si celebreranno i dieci anni della Pro Loco, nata proprio grazie all’impegno del sindaco Mascaro.

