Domenica 8 novembre a Cannavà di Rizziconi l'incontro promosso da ADSI Calabria e Confagricoltura Donna. Nella stessa giornata 12 dimore storiche aperte gratis in tutta la regione
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Come si difendono gli ulivi da un batterio che in Puglia ha già cancellato interi paesaggi? E come si rendono le colture più forti davanti al clima che cambia e alle nuove malattie? Domande concrete, che riguardano da vicino chi in Calabria vive di agricoltura, e che saranno al centro dell'incontro in programma domenica 8 novembre, alle 10.30, alla Tenuta Acton di Leporano, a Cannavà di Rizziconi, nel Reggino.
L'appuntamento si intitola "Scrivere il futuro di una storia antica – Il miglioramento genetico tra continuità storica, nuove sfide e scelte consapevoli". Lo organizzano ADSI Calabria (Associazione Dimore Storiche Italiane) e Confagricoltura Donna, in collaborazione con la Sezione Sud Ovest dell'Accademia dei Georgofili, all'interno della manifestazione "Coltiviamo la Cultura – Festa dell'Agricoltura nelle Dimore Storiche".
La lezione del pomodoro
Si partirà da una storia che tutti conoscono senza saperlo: quella del pomodoro. I professori Luigi Frusciante e Nunzio D'Agostino, dell'Università Federico II di Napoli, presenteranno il loro libro "Il pomodoro: storia di un immigrato di successo", che racconta come una pianta arrivata dalle Americhe sia diventata il simbolo della cucina italiana. Un esempio di come l'uomo, da millenni, migliori le colture attraverso selezione e incroci.
Le TEA e l'emergenza Xylella
Dal passato si passerà al presente con una tavola rotonda moderata dal padrone di casa, Pierluigi Taccone, presidente del Consorzio Dop Lamezia. Il tema sono le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), strumenti di miglioramento genetico che consentono di intervenire in modo mirato sul patrimonio genetico di una pianta, puntando a risultati simili a quelli degli incroci tradizionali ma in tempi molto più brevi.
Sul tavolo anche l'emergenza Xylella fastidiosa, il batterio che ha devastato l'olivicoltura pugliese e che oggi rappresenta una minaccia per altre regioni, Calabria compresa. La ricerca genetica, è la tesi degli organizzatori, può aiutare a individuare varietà più resistenti. L'obiettivo dichiarato è offrire un confronto scientificamente fondato ma comprensibile anche ai non addetti ai lavori, su opportunità e limiti di queste tecnologie.
Oltre agli autori del libro interverranno Giuseppe Zimbalatti, rettore dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria; Francesco Sunseri, docente dello stesso ateneo; Veronica Vizzari, dirigente di ricerca del Crea; Alberto Statti, presidente di Confagricoltura Calabria; Paola Giovannini Pasti, presidente nazionale di Confagricoltura Donna, e Serenella Rizzo, presidente di Confagricoltura Donna Calabria.
«La strada è chiara: passare dalla conservazione all'attivazione. La storia dell'agricoltura è, da sempre, una storia di innovazione», sottolinea Giovannini Pasti. Sulla stessa linea Maria Elisabetta Taccone Acton, presidente di ADSI Calabria: «Le dimore storiche sono parte viva della storia agricola calabrese: le apriamo alle comunità e ne facciamo luoghi di confronto sull'agricoltura di oggi».
Dodici dimore aperte gratis
L'iniziativa fa parte di un progetto pilota nazionale che coinvolge anche Emilia-Romagna e Piemonte. Sempre domenica 8 novembre, dodici dimore storiche calabresi apriranno le porte gratuitamente ai visitatori, in un percorso che tocca alcune eccellenze del territorio: vino, gelsomino, olio, bergamotto e liquirizia.
Si potranno visitare Casa Spanò e Palazzo Candida a Gerace, Palazzo Amarelli a Corigliano-Rossano, Tenuta Ciminata Greco a Corigliano, Palazzo Malgeri a Bova Marina, Palazzo Cybo Malaspina ad Aiello Calabro, Tenuta Candida a Locri, Palazzo Grillo a Polistena, Villa Cefaly Pandolfi a Curinga, il Castello del Principe a Sangineto, Masseria Zurlo a Scandale e la stessa Tenuta Acton a Rizziconi. Programma e orari sono disponibili sul sito www.adsi.it.

