Il responsabile sanitario ha commentato gli ultimi sviluppi del Pnrr Salute. Ha assicurato sull’ottimo rapporto con i medici di famiglia: «Tra i primi in Italia a stringere un accordo»
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«Abbiamo rispettato la scadenza del Pnrr, fissata per il 30 giugno, abbiamo già attivato molte case di comunità e ospedali di comunità». Lo ha detto il dirigente generale del dipartimento Salute e Welfare della Regione Calabria, Ernesto Esposito, partecipando stamani ad una iniziativa della Cisl dal titolo “Prossimità, prevenzione, innovazione: per una sanità che genera fiducia”.
Il tema della sanità territoriale è stato infatti al centro del dibattito. Esposito, in relazione alle scadenze del Pnrr Salute, ha quindi evidenziato che: «stiamo cercando di iniziare a operare all'interno delle case di comunità che devono diventare il punto di riferimento del territorio.
È anche un cambio di percezione, non è più il solito poliambulatorio dove viene erogata la semplice prestazione, ma inizia a diventare punto di riferimento dove si trova un'accoglienza e la presa in carico dell'intero fabbisogno sanitario. Questo è il vero paradigma e il nuovo cambiamento connesso all'istituzione delle case di comunità».
Esposito ha aggiunto che il rapporto con i medici di famiglia è «perfetto, ottimo. Siamo già stati tra i primi in Italia ad assicurare un accordo con i medici di medicina generale e con i pediatri libera scelta che li vedeva impegnati nelle case di comunità. C'è un dca del maggio 2025 che recepiva questo accordo con i medici di famiglia. Non c'è alcun problema».
Infine in relazione all’approvazione dei consuntivi 2025 ha assicurato che le procedure sono avvenute «nei tempi utili. La scadenza era il 30 di giugno, abbiamo rispettato le scadenze» ha garantito Esposito.
«La Cisl intende accendere i riflettori su un tema che è davvero importante: la prossimità. Proprio ieri il 30 giugno sono scaduti i termini per il Pnrr, strutture che possono rendere i cittadini più vicini al diritto alla salute. Ora però dobbiamo fare anche il resto», ha aggiunto il segretario generale Fp Cisl, Roberto Chierchia.
«È ciò che oggi vogliamo discutere in questo convegno, ovvero cercare creare le migliori condizioni per rendere queste strutture popolate di professionisti e professioniste. Noi crediamo che per fare una sanità del territorio davvero efficace c'è bisogno di una multidisciplinarità che vede i professionisti della salute integrati. Per fare ciò abbiamo anche bisogno di rendere attrattive queste professioni. Intanto come Cisl Funzione Pubblica siamo impegnati intanto sulla fase contrattuale, rinnovando i contratti e dando più potere di acquisto e attribuzione aumentando i salari».
«La sanità rappresenta uno delle maggiori preoccupazioni delle famiglie. È quindi importante incidere sul nuovo modello organizzativo che garantisca soprattutto prossimità, innovazione, prevenzione», ha quindi evidenziato Daniele Gualtieri, segretario generale Cisl Magna Grecia.
«Allora oggi è importante perché al tavolo ci sono gli attori principali, ci sono le istituzioni, ci sta la politica, ci sta anche la governance sanitaria e l'università per fare in modo di incidere sulle dinamiche del territorio. La sanità non rappresenta solo un diritto per i cittadini ma anche una possibilità di sviluppo per contrastare lo spopolamento e cercare di incidere sulle dinamiche del territorio», ha concluso Gualtieri.

