L’inchiesta della Procura di Catanzaro svelata dal Fatto Quotidiano: i pm valutano se archiviare o chiedere il rinvio a giudizio. Il dirigente della Polizia avrebbe discusso con il governatore di notizie riservate riguardo alle indagini su Gabriele Carchidi, direttore del blog Iacchitè denunciato dal politico
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Il dirigente della Polizia di Stato Giuseppe Cannizzaro, attuale Commissario Straordinario di Governo per le persone scomparse ed ex questore di Cosenza fino al dicembre 2025, risulta indagato per rivelazione di segreto d'ufficio. Lo rivela oggi il Fatto Quotidiano.
L’ipotesi accusatoria, formulata dalla Procura di Catanzaro, riguarda una conversazione avvenuta nella primavera del 2025 tra Cannizzaro e il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
L’episodio è emerso nell'ambito dell’indagine per corruzione che, all’epoca, vedeva Occhiuto monitorato tramite intercettazioni ambientali nella sua stanza della Cittadella regionale. Secondo la ricostruzione dei pubblici ministeri, durante un colloquio negli uffici della Regione a Catanzaro, Cannizzaro avrebbe condiviso informazioni coperte da segreto riguardanti un’inchiesta della Procura di Cosenza a carico del giornalista Gabriele Carchidi, direttore del sito Iacchité. Il giornalista era stato precedentemente denunciato dallo stesso governatore Occhiuto per il contenuto di alcuni articoli in una lunga querelle giudiziaria che ha portato anche all’oscuramento, poi rientrato per decisione del Tribunale del riesame, del blog.
Cannizzaro secondo quanto riferisce il Fatto Quotidiano ha ricevuto un invito a comparire nel dicembre 2025, decidendo, su indicazione dei propri legali, di avvalersi della facoltà di non rispondere. Le sostitute procuratrici Stefania Caldarelli e Giulia Pantano stanno valutando se procedere con la richiesta di rinvio a giudizio o con l'archiviazione del fascicolo.
Roberto Occhiuto invece in questo specifico filone d'indagine non risulta indagato, essendo considerato dagli inquirenti un mero "recettore" delle informazioni e non un istigatore della presunta rivelazione.
L’ex questore di Cosenza, funzionario stimato dai vertici del ministero dell’Interno e della Polizia di Stato, vanta una carriera di rilievo operata in contesti complessi della Calabria tra cui Locride, Gioia Tauro e Reggio Calabria.



