Una vera e propria psicosi carburante ha coinvolto ieri pomeriggio migliaia di automobilisti a Cosenza e in tutta la provincia. I distributori di benzina sono stati presi d’assalto, con file interminabili che si sono protratte fino a notte fonda in diverse aree del territorio: dal capoluogo al Tirreno, dall’Esaro allo Ionio, fino al nord dell’area bruzia.

Alla base della corsa ai rifornimenti, il timore di rimanere senza benzina e diesel a causa delle possibili ripercussioni sulla distribuzione dei prodotti petroliferi diretti in Calabria. Le preoccupazioni sono legate alle proteste in corso a Taranto e alle difficoltà che stanno interessando la movimentazione dei carburanti.

Le proteste a Taranto e i timori per i rifornimenti in Calabria

La provincia di Cosenza è esposta alle possibili conseguenze delle criticità che interessano la raffineria Eni di Taranto, uno dei punti di riferimento per l’approvvigionamento di carburante destinato al nord della Calabria.

All’origine della situazione c’è la mobilitazione dei lavoratori legata alla vertenza ex Ilva, che ha coinvolto anche gli accessi alla raffineria. Il blocco della movimentazione delle autocisterne e le difficoltà nelle consegne programmate hanno messo sotto pressione una filiera che rifornisce diverse aree del Mezzogiorno.

Uno scenario che ha alimentato l’incertezza tra gli automobilisti, spingendo molti a recarsi ai distributori di carburante per fare il pieno, anche in via preventiva.

Distributori di carburante presi d’assalto: benzina e diesel esauriti in alcune stazioni

In diverse stazioni di servizio di Cosenza e provincia, dopo la corsa ai rifornimenti, le scorte di benzina e diesel sono terminate. Una situazione che, secondo quanto riferito dai gestori, sarebbe riconducibile all’elevata richiesta registrata nel giro di poche ore.

Gli operatori hanno fatto sapere inoltre che l’esaurimento del carburante osservato in alcune stazioni non sia necessariamente legato a un’interruzione delle forniture già in atto. La psicosi carburante ha dunque contribuito a svuotare alcune pompe, mentre restano da valutare le eventuali ripercussioni delle proteste di Taranto sulla regolarità delle consegne destinate alla Calabria.

La situazione resta legata all’evoluzione della mobilitazione e alla ripresa della normale movimentazione delle autocisterne, elementi determinanti per garantire la continuità dei rifornimenti ai distributori del Cosentino.