2 giugno, centrodestra in piazza a Roma: polemiche per assembramenti e insulti a Conte

Salvini, Meloni e Tajani alla testa del corteo per protestare contro il Governo. I leader hanno fatto selfie con i loro sostenitori. Dai manifestanti attacchi al premier. E in piazza ci sono pure i gruppi neo fascisti

2 giugno 2020
12:45
Tajani, Salvini e Meloni fanno un selfie (Foto Ansa))
Tajani, Salvini e Meloni fanno un selfie (Foto Ansa))

La manifestazione del centrodestra a Roma c'è stata e ha scatenato polemiche. I leader di Lega e Fratelli d'Italia, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, e il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, si sono ritrovati in piazza del popolo per celebrare la Festa della Repubblica.

 

Dalla piazza è stato srotolato un tricolore di 500 metri lungo via del Corso. Sono stati diversi i flashmob in tutta Italia per protestare contro il Governo e celebrare il 2 giugno sotto i vessilli tricolori.

 

Il corteo di Roma avrebbe dovuto prevedere la presenza limitata di 300 persone per rispettare le norme sul distanziamento, ma la promessa dei tre leader non è stata mantenuta. Tanti gli assembramenti tra manifestanti e giornalisti. Gli stessi Salvini e Meloni non si sono astenuti dal fare selfie con i loro sostenitori.

Insulti a Conte

«Conte, Conte, vaff...», «libertà, libertà» ed «elezioni, elezioni». Sono i cori che si sono levati dalla folla dei manifestanti del centrodestra che ha sfilato in via del Corso a Roma. In testa al corteo, c'erano Salvini, Meloni e Tajani.

Presenti anche i neo fascisti

In contemporanea con l'iniziativa del centrodestra hanno manifestato anche alcuni gruppi neo fascisti. A qualche decina di metri da Salvini, Meloni e Tajani, si è presentato in particolare un gruppetto di militanti guidati da Danilo Cipressi, fondatore del Fronte romano riscatto popolare, per protestare contro il governo Conte.

 

All'arrivo di Salvini in piazza poi un gruppo di uomini gli ha gridato «Matteo facci il saluto», sottintendendo il saluto romano.

Proposte da fare al governo

«Capisco la voglia e la rabbia, ma dobbiamo costruire un percorso che porti l'Italia lontano senza dover aspettare aiuti esterni che tanto non arrivano. Ora dobbiamo trasformare queste proposte in emendamenti da suggerire al governo», ha detto Salvini a margine della manifestazione.

 

«Siamo qui a nome degli italiani dimenticati in questi mesi e discriminati, c'è un pregiudizio nei confronti del privato, lavoratori autonomi e liberi professionisti, invece non ci possono essere lavoratori italiani dimenticati».

 

Il capo della Lega ha anche risposto a domande sulla sicurezza della manifestazione: «La mascherina ce l'ho, sono felice di sapere che i numeri dei contagi siano bassi e spero abbiano ragione gli esperti che dicono che il virus sta morendo».

Le parole di Meloni

«Sono felicissima – ha detto Meloni – che con questa manifestazione la sinistra abbia scoperto che il 2 giugno è anche la nostra festa e abbiamo il diritto di manifestare anche noi in sicurezza. Stiamo facendo del nostro meglio per metterla in sicurezza ma vi segnalo che anche quando hanno fatto la manifestazione del 25 aprile non era in sicurezza».

 

«Per noi – ha aggiunto – c'è sempre una buona scusa per non manifestare mai. Ma il centrodestra esiste e farà le sue manifestazioni».

 

«C'erano tanti modi per manifestare il proprio dissenso. Salvini e la Meloni ovviamente hanno scelto il peggiore, fregandosene dei sacrifici di milioni di italiani. Che pena», ha scritto su Twitter il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci.

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