Afghanistan, liceo di Cosenza apre all’accoglienza degli studenti di Kabul

Antonio Iaconianni, preside del "Bernardino Telesio" vuole aprire le porte ai giovani afgani che riusciranno a raggiungere l'Italia: «Sarebbe una bella occasione di crescita, di confronto e di dialogo per noi tutti»

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di Antonio Clausi
23 agosto 2021
14:00

Uno degli istituti scolastici più rinomati, antichi e autorevoli della Calabria, il Liceo Classico “Bernardino Telesio” di Cosenza, vuole aprire le porte ai giovani afghani che riusciranno a raggiungere l’Italia. Lo afferma il preside Antonio Iaconianni che invita tutti i suoi studenti ad un’attenta valutazione su quanto sta accadendo in queste ore. «Care ragazze e cari ragazzi - ha detto - vedere in televisione le immagini tristi e dolorosissime per qualsiasi essere umano, di madri che pur di salvare da un futuro nero i propri figli, li affidano nelle mani di soldati stranieri implorando loro di prenderli e portarli il più lontano possibile, non può che destare in noi tutti indignazione e preoccupazione».

Iaconianni si rivolge ai suoi iscritti con tono confidenziale e paterno, ridimensionando le dichiarazioni distensive e di apertura dei talebani («andranno dimostrate sul campo»). L’obiettivo immediato è invitare i giovani cosentini che popolano le sue aule di lezione ad una riflessione sulla necessità del dialogo fuggendo, sempre, da qualsiasi fanatismo ed estremismo, particolarmente religioso. «Come rappresentante di una delle istituzioni scolastiche più prestigiose del meridione d’Italia – aggiunge - sento il dovere di invitarvi alla conoscenza, perché solo chi conosce avrà una mente aperta e sarà una garanzia per il futuro del nostro Paese e del mondo intero».


«Sogno - ha spiegato il dirigente scolastico - una scuola aperta, inclusiva che sia pronta all’accoglienza per garantire un’istruzione a tutti. Sarebbe bello se anche nel nostro Telesio venisse qualche giovane afgano. Già nelle prossime ore, sarà mia premura contattare la Farnesina per dare la disponibilità all’accoglienza di studenti afghani. Sarebbe una bella occasione di crescita, di confronto e di dialogo per noi tutti».

Il preside Antonio Iaconianni, infine, dà un ultimo prezioso suggerimento a quanti da settembre torneranno dietro i banchi di scuola. «Leggete, appassionatevi, chiedete il massimo ai vostri genitori, ai vostri insegnanti. Chiedete modelli, esempi a cui ispirarvi e vivete a pieno la bellezza della vostra età che non è solo selfie o social network o povertà simili, ma è soprattutto percorso di crescita che vi preparerà alla vita, quella vera, dove senza dialogo, senza tolleranza, senza rispetto dei diritti civili, l’uomo non avrà dignità e chi calpesta la dignità altrui commette il più grave dei delitti».   

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