La donna aveva consegnato gioielli e monili in oro dopo essere stata ingannata da due uomini. Le indagini dei militari hanno ricostruito spostamenti e percorso dell’auto usata per la fuga: l’uomo è stato denunciato
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Il fenomeno delle truffe messe a segno con il metodo del “finto carabiniere” continua a rappresentare una realtà ricorrente su tutto il territorio nazionale. Un meccanismo particolarmente insidioso, che fa leva sulla fiducia delle vittime e sulla capacità dei truffatori di costruire situazioni apparentemente credibili. Nel Crotonese, però, un’attività investigativa persistente e tenace dei carabinieri ha consentito di individuare uno dei presunti responsabili di un episodio avvenuto alcuni mesi fa.
La vicenda risale alla fine di marzo, quando una donna di 82 anni, residente a Cutro, sarebbe stata raggirata da due persone che si erano presentate come appartenenti all’Arma dei carabinieri. I due, prospettando alla donna un possibile danno economico, sarebbero riusciti a convincerla a consegnare tutto ciò che aveva di prezioso in casa: gioielli e monili in oro.
Un copione costruito facendo leva sulla paura e sull'autorevolezza attribuita a chi si presenta come appartenente alle forze dell’ordine. Una volta ottenuti i preziosi, i responsabili si sarebbero allontanati, lasciando la vittima a fare i conti con quanto accaduto.
Da quel momento sono partite le indagini dei carabinieri della Stazione di Cutro, che hanno ricostruito progressivamente la dinamica dell’episodio. Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze della vittima e dei vicini di casa, elementi che si sono aggiunti all’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza.
Proprio i filmati hanno consentito di seguire gli spostamenti dei soggetti e di ricostruire il percorso compiuto sul territorio nazionale. L’auto utilizzata dai responsabili, infatti, è risultata partita da una località vicina a Napoli. Un elemento che ha indirizzato gli accertamenti verso la Campania e che ha contribuito all’individuazione di uno dei presunti autori.
Si tratta di un 30enne originario della provincia di Napoli, già noto per non essere nuovo a episodi analoghi. L’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria al termine dell’attività investigativa condotta dai militari della Stazione di Cutro.
L’individuazione del 30enne rappresenta l’esito di un lavoro investigativo sviluppato a distanza di mesi dalla truffa e basato sull’incrocio di più elementi: le dichiarazioni raccolte, le immagini della videosorveglianza e la ricostruzione degli spostamenti effettuati dai responsabili.
L’attività si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dal Comando provinciale dei carabinieri di Crotone per intensificare il controllo del territorio e contrastare il fenomeno delle truffe ai danni delle persone più vulnerabili. Un fronte sul quale l’Arma continua a mantenere alta l’attenzione, proprio per prevenire e individuare quei raggiri che sfruttano la fragilità e la fiducia delle vittime.
L’azione dei carabinieri si sviluppa con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, diretta dal procuratore della Repubblica Domenico Guarascio.

