Dalla conta dei danni alla definizione degli interventi più urgenti, con l'obiettivo di ottenere il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. A tre giorni dal violento nubifragio che ha devastato Melito Porto Salvo e diversi comuni dell'Area Grecanica, questa mattina si è svolto un vertice operativo promosso dalla Protezione Civile regionale, alla presenza dei sindaci del comprensorio, del sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro e del direttore generale della Protezione Civile calabrese Domenico Costarella.

Al centro dell'incontro, le criticità ancora presenti sul territorio, il ripristino della viabilità e la ricognizione dei danni, necessaria per consentire alla Regione di assumere i primi provvedimenti straordinari.

«Abbiamo fatto questa riunione operativa indetta dalla Protezione Civile regionale, ne sono molto soddisfatto e ringrazio tutti i sindaci che, devo dire, in maniera sinergica stanno lavorando per mettere sul tavolo le problematiche inerenti alle loro aree urbane», ha dichiarato Cannizzaro al termine dell'incontro.

Il sindaco metropolitano ha quindi fatto il punto sugli impegni già assunti per il ripristino dei collegamenti, a cominciare dalla strada provinciale Melito–Roccaforte del Greco, una delle infrastrutture maggiormente danneggiate dalla furia dell'acqua.

«Come sindaco della Città Metropolitana sono stato già qui domenica mattina ed ho assunto impegni precisi: avevamo annunciato la partenza dei lavori per l'arteria che collega Melito a Roccaforte, che è quella più colpita, e così è stato, perché ieri, come è noto, sono già partiti i lavori. Adesso, nel più breve tempo possibile, questa arteria la vogliamo riconsegnare alla comunità».

Ulteriori interventi riguarderanno direttamente Melito Porto Salvo, dove l'amministrazione comunale è ancora impegnata nelle operazioni di ripristino dopo gli allagamenti e i danni provocati dal nubifragio.

«Nel frattempo avevo annunciato al sindaco di Melito un supporto per la sua area urbana, perché è quella più colpita, e così sarà. Dalle prossime ore partiranno dei mezzi anche della Città Metropolitana per dare una gran mano al sindaco di Melito. Chiaramente la Città Metropolitana è totalmente disponibile per ogni singolo comune per far fronte a quella che è un'emergenza».

C’è anche la prospettiva di un intervento straordinario dello Stato, attraverso il riconoscimento dell'emergenza nazionale. «Questa emergenza non può finire e non deve finire così - afferma -. La riunione di oggi era operativa e concreta, per mettere sul tavolo tutte le necessità e le emergenze, affinché poi la Regione possa la prossima settimana deliberare lo stato di emergenza e chiedere lo stato di emergenza nazionale. Su questo fronte siamo impegnati insieme al presidente Occhiuto per ottenere questo obiettivo».

Una richiesta che, qualora venisse accolta, potrebbe aprire la strada a strumenti aggiuntivi per affrontare le conseguenze del maltempo.

«Capite bene che, qualora ci dovessimo riuscire, sarebbe un fatto importante, non solo in termini di risorse, ma anche eventualmente di misure speciali di intervento. Questa riunione è servita molto ad acquisire ancora di più tutte le problematiche e mettere sul tavolo quelle che sono le priorità. Io, nel quadro generale dell'emergenza, mi ritengo assolutamente soddisfatto e continuiamo a lavorare in maniera sinergica per affrontarla».

Sul versante tecnico, Domenico Costarella ha illustrato il percorso che dovranno seguire le amministrazioni comunali per documentare le conseguenze dell'evento meteorologico. Il primo passaggio sarà la raccolta delle segnalazioni, con una ricognizione che dovrà comprendere anche i danni subiti dai privati.

«È stato fatto il punto della situazione e abbiamo anche dato delle indicazioni su come trasmettere i report dei danni, ai fini della valutazione dei provvedimenti che verranno assunti dalla Giunta regionale nel più breve tempo possibile».

Il direttore generale della Protezione Civile ha sottolineato la necessità di acquisire informazioni precise da ciascun comune, affinché gli interventi successivi possano essere calibrati sull'effettiva entità delle conseguenze del nubifragio.

«Abbiamo bisogno di conoscere qual è l'entità del fenomeno. Abbiamo chiesto delle informazioni di dettaglio rispetto ai danni che sono stati riscontrati nei vari territori. Quindi confluirà tutto in un rapporto d'evento che servirà appunto per l'adozione dei provvedimenti post-emergenziali».

Una ricognizione che dovrà essere quanto più possibile completa, considerata la diffusione dei danni su un territorio già segnato da gravi criticità infrastrutturali.

«Abbiamo chiesto ai vari comuni di darci un report che sia il più dettagliato possibile, in modo tale da avere poi contezza di quelli che sono i provvedimenti che adotteremo».

Costarella ha infine chiarito che la valutazione riguarderà sia il patrimonio pubblico sia quello privato, comprese le attività economiche colpite, pur senza anticipare le eventuali misure di sostegno.

«Chiaramente le segnalazioni devono riguardare tutto. Poi vedremo, quando si evolverà il post-emergenza, quali tipologie di misure verranno adottate. Però chiaramente ci sarà sia l'interesse per il patrimonio pubblico che per quello privato».

La priorità immediata resta il ripristino dei collegamenti e dei servizi essenziali, mentre i Comuni saranno chiamati a quantificare le conseguenze del disastro. La prossima settimana potrebbe rappresentare il primo passaggio decisivo sul piano istituzionale, con la deliberazione regionale annunciata da Cannizzaro e la successiva richiesta al Governo per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.