A fare compere anziché in ospedale: indagati medici e infermieri a Serra San Bruno

NOMI-VIDEO | Venti complessivamente i furbetti del cartellino indagati nell’ambito dell’operazione condotta dai carabinieri di Serra San Bruno. Contestati i reati di truffa aggravata continuata e false attestazioni o certificazioni di orari lavorativi

di Redazione
16 gennaio 2019
11:19

I carabinieri della Stazione di Serra San Bruno, hanno notificato un provvedimento di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura di Vibo Valentia nei confronti di 20 persone originari di Serra San Bruno e di altri Comuni della Provincia di Vibo Valentia e di Catanzaro, contro il cosiddetto fenomeno assenteismo negli enti pubblici.
Contestati ai vari indagati, i reati di truffa aggravata continuata e false attestazioni o certificazioni di orari lavorativi

 

L’indagine, condotta dai militari della Stazione di Serra San Bruno nasce nel mese di dicembre 2017 quando venivano riscontrate una serie di condotte presumibilmente illecite poste in essere da parte di un medico impiegato nel distretto sanitario di Serra San Bruno. A seguito di ciò è stata sviluppata l’attività investigativa che ha permesso di acclarare una serie di condotte poste in essere da medici, infermieri, assistenti e collaboratori a vario titolo.
Riscontrato, spesso e volentieri, l’allontanamento volontario da parte degli indagati dal presidio pubblico: gli stessi, a volte allontanatisi durante gli orari del pranzo, piuttosto che per recarsi a supermarket locali, compivano queste azioni durante l’orario di lavoro senza eseguire la prescritta timbratura del cartellino elettronico in loro possesso.


Così facendo, non interrompendo l’orario di lavoro, facevano risultare comunque svolte, nell’ambito della giornata, le ore lavorative e in taluni casi, addirittura tali condotte venivano compiute durante le ore di straordinario. In un caso è stata registrata un doppia timbratura di due cartellini differenti da parte della stessa persona. Il periodo in esame comprende i mesi da gennaio fino ad inizio maggio 2018.

 

Questi i nomi dei venti indagati: Maria Abronzino, 61 anni di Serra San Bruno;Domenico Albanese, 67 anni di Serra San Bruno; Francesca Barbara, 55 anni di Serra San Bruno; Vito Bertucci, 46 anni di Brognaturo; Monica D’Oro, 55 anni di Serra San Bruno; Filippo Forte, 66 anni di San Nicola da Crissa; Nicola Gentile, 53 anni di Sorianello; Alberto Antonio Giancotti, 54 anni di Serra San Bruno; Vincenzo Ierace, 60 anni di Caulonia (Rc); Maria Teresa Iorfida, 61 anni di Serra San Bruno; Bruno Malvaso, 61 anni di Serra San Bruno; Salvatore Marchese, 64 anni di Spadola; Gregorio Paglianiti, 57 anni di Tropea; Eleonora Pantano, 55 anni di Ricadi; Luigino Pasquino, 59 anni di Serra San Bruno; Maria Dolores Passante, 61 anni di Guardavalle (Cz);Bruno Antonio Pisani, 56 anni di Serra San Bruno; Antonio Salvatore Scrivo, 62 anni di Brognaturo; Francesco Valente, 64 anni di Serra San Bruno; Maria Vellone, 63 anni di Serra San Bruno.  

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