Le istituzioni cittadine si stringono attorno alla comunità religiosa di Bagnara Calabra dopo la comunicazione con cui l'Arciconfraternita Maria SS. del Rosario ha disposto la chiusura temporanea della chiesa a seguito di quello che viene definito un «gravissimo atto sacrilego».

A intervenire è stato il sindaco Adone Pistolesi, che ha espresso «estremo rammarico e profondo sdegno» per quanto comunicato dal commissario delegato dell'Arciconfraternita. «Di fronte a quanto dichiarato, il silenzio e il rispetto sono necessari ma è altrettanto importante esprimere la vicinanza di tutta l'Amministrazione ad una comunità religiosa sgomenta e attonita nel leggere siffatta notizia», ha affermato il primo cittadino.

Pistolesi ha inoltre ribadito la fiducia nell'operato delle autorità competenti e nella gestione della vicenda da parte dell'Arciconfraternita. «Confidando che quanto disposto rappresenti la migliore soluzione possibile e manifestando la totale fiducia nell'azione del Delegato e delle Forze dell'ordine tutte, l'Amministrazione comunale e il Sindaco esprimono la loro solidarietà alla comunità dei fedeli».

Sulla vicenda è intervenuto anche l'assessore Paolo Gramuglia, che ha richiamato le indiscrezioni circolate nelle ultime ore sul possibile trafugamento degli ori della Madonna del Rosario.

«Qualora trovassero conferma le voci che in queste ore circolano nel paese circa il possibile trafugamento degli ori della Madonna dell'Arciconfraternita di Maria Santissima del Rosario, si tratterebbe di un colpo durissimo per l'intera nostra comunità», ha dichiarato.

Per l'assessore, l'eventuale sottrazione dei preziosi rappresenterebbe una ferita che va oltre il danno materiale. «Quei monili non sono semplicemente oggetti di valore materiale, ma racchiudono la devozione, i sacrifici e l'amore di generazioni di nostri nonni e delle nostre nonne che, con spirito di fede e rinuncia, hanno donato quanto avevano accumulato nel corso di una vita di lavoro e sacrifici».

Gramuglia ha quindi espresso vicinanza all'Arciconfraternita e alla comunità religiosa bagnarese, auspicando che le indagini consentano di chiarire rapidamente quanto accaduto. «Confido pienamente nel lavoro delle Forze dell'Ordine e degli organi investigativi affinché venga fatta al più presto piena luce sull'accaduto e siano individuati gli eventuali responsabili di questo vile gesto».

Nel suo messaggio l'assessore ha infine lanciato un appello all'unità della città. «Oggi più che mai è il momento dell'unità, della solidarietà e della vicinanza. Bagnara saprà stringersi attorno all'Arciconfraternita di Maria Santissima del Rosario, riaffermando con forza quei valori di fede, rispetto e appartenenza che nessun atto criminale potrà mai sottrarre o spezzare».