Botta e risposta

Base elisoccorso a Crotone, Pedace: «L’area individuata dal Comune non è idonea». Cortese: «A breve nuovo sito»

VIDEO | Botta e riposta tra il consigliere comunale e l’assessore sulla zona in cui dovrà sorgere l’aviosuperficie per il fondamentale servizio sanitario

di Francesca Caiazzo
18 novembre 2021
16:36

L’area individuata dal Comune di Crotone, nel marzo scorso, per realizzare una base per il servizio dell’elisoccorso non è idonea «perché si trova nei pressi dell’unica struttura sportiva in quel quartiere (conosciuto come “trecento alloggi”, ndr), che presenta problemi di inserimento sociale e aggregazione giovanile, e poi perché è un terreno di terra battuta». Lo sostiene il consigliere comunale, Enrico Pedace, che aveva espresso riserve sul progetto già tempo fa, nel corso dell’audizione dell’assessore comunale alla Tutela della salute, Carla Cortese, in commissione consiliare.

L'area alternativa

L’area in questione, di proprietà comunale e situata in via Gioacchino da Fiore, era stata individuata da tecnici comunali e dell’Asp di Crotone, per essere messa a disposizione dell’azienda sanitaria a titolo gratuito per cinque anni, rinnovabili. Entro 24 mesi dalla stipula della convezione, l’Asp avrebbe dovuto renderla funzionale al servizio di elisoccorso.


Pedace ci spiega che, su delega della quarta commissione consiliare, aveva individuato un’altra area sempre di proprietà comunale, non molto distante da quella indicata dal Comune: «È quella dove doveva nascere la chiesa dei Santi Cosma e Damiano e noi abbiamo chiesto che venga presa in considerazione per la sua posizione strategica, essendo vicina al comando dei Vigili del fuoco, del Marrelli Hospital e a due passi dall’ospedale».

Intanto, il tempo è passato e sull’aviosuperficie dell’elisoccorso è calato il silenzio. Così ieri, Pedace e la collega Fabiola Marrelli hanno scritto al sindaco, Vincenzo Voce, per chiedere informazioni circa lo stato di attuazione del progetto.

I ritardi nella procedura

Oggi, a rispondere, attraverso una nota stampa, è l’assessore Cortese che ammette i ritardi nell’iter procedurale, addebitandoli allo stesso Pedace. A seguito delle osservazioni poste dal consigliere comunale in quella seduta di commissione, l’amministrazione ha «ritenuto opportuno – si legge nel comunicato - ridare mandato ai tecnici comunali di verificare eventuali alternative. Tutto avveniva ed avviene di concerto con la fattiva collaborazione da parte dei tecnici Asp con i quali si assiste ad una quotidiana quanto proficua interlocuzione».

A breve sarà ufficializzata la nuova area

Cortese spiega che «tale nuova dinamica, sollecitata dal citato consigliere, ha necessariamente dilatato i tempi» ma che ora «l’esito di tale nuovo percorso ha trovato un epilogo positivo, nonostante il ritardo accumulato a causa dell’istanza del consigliere Pedace e di chi ha condiviso la tesi dello stesso». L’assessore, infine, annuncia che «a breve sarà ufficializzato il sito definitivamente ritenuto più idoneo alla funzione sociale cui è destinato».

Giornalista
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