Le indagini

Carte false e 130mila euro incassati per aiutare i Rom: arrestato presidente di un’associazione di Catanzaro

VIDEO | In particolare avrebbe partecipato, vinto e fittiziamente rendicontato un bando statale per l’inclusione scolastica, ma le attività previste nell'avviso non sarebbero state svolte

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di Redazione
8 settembre 2022
12:55

I carabinieri della stazione di Catanzaro Lido hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di un uomo che tra il 2016 e il 2022 si sarebbe reso responsabile dei reati di false dichiarazioni destinate all’autorità giudiziaria, procurata inosservanza di pena e truffa aggravata ai danni dello Stato. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale ordinario di Catanzaro. Si tratta dell'ex segretario del circolo del Pd di Santa Maria Maurizio Caligiuri.

A seguito di una complessa attività di indagine, sarebbe emerso che l’uomo, presidente di un’associazione del terzo settore formalmente deputata, tra le altre cose, al recupero e al reinserimento di soggetti di etnia rom della città di Catanzaro nel tessuto sociale mediante il loro impiego in attività lavorative alternative alla detenzione, tramite attestazioni risultate fittizie avrebbe favorito l’inosservanza della pena a decine di soggetti.


In particolare, all’associazione erano affidate delle persone che, sottoposti a misure alternative di pena come la messa alla prova o l’affidamento in prova, cui far effettuare lavori di pubblica utilità (come la pulizia di aree verdi del quartiere) o attività lavorative esterne, di fatto venivano invece lasciati liberi e senza controllo. Nel corso dell’attività investigativa, è emerso chel’associazione avrebbe partecipato, vinto e fittiziamente rendicontato un bando emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’inclusione scolastica dei cittadini Rom, ottenendo illecitamente una somma pari a 130.000 euro. Le emergenze investigative hanno permesso di evincere come le attività previste dal bando di fatto non siano state svolte, arricchendo invece illecitamente il presidente dell’associazione.

L’arrestato al termine delle formalità di rito veniva condotto presso la propria abitazione nel regime degli arresti domiciliari. Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari.

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