Commissione antimafia a Catanzaro, Morra: «Emerse situazioni imbarazzanti per lo Stato»

VIDEO | Conclusa la due giorni di audizioni. L'annuncio di un sopralluogo a Vibo e le parole del procuratore Falvo dopo essere stato audito: «Il Vibonese territorio problematico ma gli sforzi investigativi sono notevoli, lo vedrete anche nei prossimi mesi» (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Luana  Costa
29 settembre 2020
20:31

«Possiamo dire che in funzione di quello che abbiamo sentito nella giornata di ieri e nella giornata di oggi sono emerse rappresentazioni imbarazzanti per lo Stato per cui è necessario investire seriamente e concretamente su questi territori perché c'è un'emergenza». Si chiude così la due giornate di audizioni della Commissione parlamentare antimafia a Catanzaro.

 

Nuova missione a Vibo

La commissione parlamentare antimafia lascia la Calabria alle 17 di questo pomeriggio ma con la promessa di tornare. «È nostra intenzione in tempi ragionevolmente rapidi - ha dichiarato il presidente Nicola Morra - fare un sopralluogo a Vibo Valentia senza convocare qui nel capoluogo di regione i vertici di pubbliche amministrazioni vibonese, perchè è necessario mandare un segnale». 

 

Vibo punta dell'emergenza

A novembre è l'appuntamento messo in agenda dal presidente Nicola Morra, dopo la lunga audizione del procuratore di Vibo Valentia, Camillo Falvo, durante la quale sarebbero emersi particolari da approfondire: «Sono contento di questa attenzione che la commissione sta dimostrando nei confronti di un territorio che è particolarmente problematico come si è potuto vedere nell'ultimo periodo».

 

Nuove indagini all'orizzonte

Non lo dice apertamente il procuratore ma le ultime due maxinchieste istruite dalla direzione distrettuale antimafia con epicentro a Vibo - Rinascita Scott e Imponimento - non resteranno le uniche: «Lo sforzo investigativo della Dda, come avete visto e lo continuerete a vedere nei prossimi mesi, è stato notevole».

 

Criticità nell'organico

Durante l'audizione il procuratore ha rappresentato le serie difficoltà entro cui si muovono gli uffici giudiziari vibonesi: «Il territorio di Vibo meriterebbe una dotazione di organico della magistratura nettamente superiore. La Procura affronta un territorio che ha il più alto indice di crimini violenti oltre ad una criminalità di stampo mafioso. Ma vi è anche un problema di organici al Tribunale. Io avevo chiesto che fosse aumentata di due unità la pianta organica della Procura segnalando anche l'inadeguatezza di quella del Tribunale. Bisogna considerare che non c'è solo la Procura di Vibo che manda un volume considerevole di indagini al Tribunale, ma ci sono anche quelle istruite dalla direzione distrettuale. Il giudice naturale di Rinascita Scott, di tutte le indagini che ci sono state e di quelle che ci saranno sono radicate a Vibo che deve essere rafforzato. Questo è il principale problema che ho posto e che credo abbiano colto positivamente i commissari».

 

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