Piena fiducia nella giustizia e convinzione dell’estraneità del sindaco Flavio Stasi ai fatti contestati. È la posizione espressa dalla giunta comunale di Corigliano-Rossano dopo la misura cautelare che ha raggiunto il primo cittadino nell’ambito di un’inchiesta più ampia sulla criminalità organizzata del territorio. In una nota, l’esecutivo sottolinea innanzitutto l’importanza delle indagini contro la ’ndrangheta, definite un passaggio necessario per liberare il territorio da una presenza che rappresenta «una zavorra economica e sociale».

La giunta, pur precisando di non conoscere i fatti contestati, afferma di non avere dubbi sulla «totale estraneità» di Stasi e sulla sua «ostilità politica e culturale a qualsivoglia ambiente criminale ed ancor più visceralmente alla criminalità organizzata».

Da qui la fiducia negli organi di giustizia, affinché la convinzione espressa dall’amministrazione, che ritiene condivisa dalla comunità di Corigliano-Rossano e della Calabria, possa trovare conferma nelle sedi competenti.

Nel frattempo, l’attività amministrativa non si fermerà. La giunta assicura che proseguirà il lavoro sui procedimenti in corso, alcuni dei quali ritenuti cruciali per la crescita della città. L’obiettivo, conclude la nota, è portare avanti i progetti avviati in attesa che la vicenda venga chiarita nel più breve tempo possibile e che il sindaco possa tornare a essere il riferimento dell’attività amministrativa, come avvenuto negli ultimi sette anni.