Corigliano Rossano, nuovo Statuto: polemiche in commissione sul decentramento

Si discute su che funzioni delegare agli organi decentrati sul territorio e se renderli elettivi o meno. Il sindaco Stati e la sua maggioranza propendono per la non eleggibilità 

 

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di Matteo Lauria
11 febbraio 2021
12:45
Maria Salimbeni (Presidente della commissione)
Maria Salimbeni (Presidente della commissione)

Tra le polemiche, va avanti il dibattito sulla redazione dello Statuto comunale della nuova città di Corigliano-Rossano che, da qui a pochi giorni, inaugurerà la prestigiosa sede istituzionale e legale in Palazzo Bianchi, nel cuore del centro storico di Corigliano. Nel frattempo, la commissione Statuto, presieduta da Maria Salimbeni, continua nel percorso intrapreso tra audizioni e interlocuzioni con il mondo scolastico. Un pizzico di amarezza è stata espressa dell’ex parlamentare nazionale e regionale Giovanni Dima per il fatto che nell’ambito delle audizioni siano stati esclusi colori i quali abbiano svolto ruoli istituzionali in passato (consiglieri regionali o parlamentari) contrariamente ai sindaci delle due ex città che, invece, sono stati sentiti.

Al via la discussione sul decentramento amministrativo 

Al centro della discussione all’interno della commissione vi è la questione del decentramento amministrativo e «delle forme utili a renderlo funzionale per la cittadinanza». Presenti all’incontro: il Presidente Maria Salimbeni, il vice Presidente Isabella Monaco e i consiglieri Mattia Salimbeni, Domenico Rotondo, Piersalvino De Gaetano, Gennaro Scorza, Vincenzo Scarcello. Hanno presenziato alla seduta il Segretario Comunale Paolo Lo Moro, il Sindaco Flavio Stasi e il Presidente del Consiglio Comunale Marinella Grillo.  Uno degli aspetti sottolineati è che  «né il testo unico né la legge regionale istitutiva della città unica impongono una scelta sugli organi di decentramento». La maggioranza ha impostato il ragionamento basandolo su tre punti fondamentali: «Quale tipologia di decentramento, quali funzioni delegare agli organi di decentramento, renderli elettivi o meno. Su quest’ultimo punto la posizione della maggioranza è a favore della non eleggibilità di tali organi per tutelare e garantire la costruzione della nuova realtà urbana senza ulteriori forme di confusione e frammentazione. L’idea è quella di strutture di erogazione di prestazioni amministrative, di aggregazione e partecipazione».


Scettico il sindaco Stasi sul concepimento dei Municipi 

Sul punto il sindaco Stasi ha espresso ampia convergenza ed ha inoltre «condiviso l'esigenza di non avere fretta rispetto a temi importanti con la consapevolezza tuttavia della necessità di portare a termine alcuni passaggi del lavoro di Commissione, che dovrà fare un buon lavoro che serva alle generazioni future anche abbandonando l'idea tradizionale di municipi per abbracciare un’idea nuova, che sappia coniugare esigenze di decentramento con efficienza ed efficacia del lavoro dell’Ente comune». Intanto i componenti della commissione hanno incontrato gli studenti dei licei di Corigliano. Si è discusso di sicurezza, progresso ambientale e trasporti, di digitalizzazione e di valorizzazione del patrimonio. L’incontro, avvenuto in sessione telematica, si rivelato interessante sotto il profilo dei contenuti. Nei prossimi giorni gli studenti elaboreranno un documento che sarà consegnato poi alla Commissione.

 

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