Coronavirus Calabria, i giovani della movida in fila per i tamponi anche a Catanzaro

VIDEO | Dopo l'annuncio del ragazzo risultato positivo, centinaia di ragazzi sono arrivati nel piazzale dell'Asp per sottoporsi al test. Ultimata la tensostruttura. Altri due check point a Soverato e Lamezia. La testimonianza: «Colpa di tutti»

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di Daniela  Amatruda
13 agosto 2020
18:36

Centinaia i ragazzi che si sono riversati in queste ore nel piazzale dell’Asp di Catanzaro in viale Crotone, nel quartiere marinaro, dove è stata da poco allestita una tensostruttura della Protezione Civile in cui saranno effettuati i tamponi.

 

Dopo l’avviso pubblicato sui social da parte di un ragazzo che nella serata di ieri ha fatto sapere di essere positivo al Covid e di aver frequentato due locali del Soveratese, si è scatenato il panico tra i giovani. Le ordinanze Nella stessa serata il sindaco di Soverato Ernesto Alecci ha ordinato la chiusura delle discoteche e poco dopo è arrivata anche l’ordinanza della presidente della Regione Jole Santelli che ha ripristinato l’utilizzo delle mascherine anche nei luoghi pubblici all’aperto ed imposto il tampone per chi rientra da Croazia, Grecia, Repubblica di Malta e Spagna.

 

Nella tarda mattina di oggi, anche il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo ha emesso un’ordinanza con cui ha disposto la chiusura dei locali di intrattenimento musicale, danzante e di spettacolo ed anche delle aree giochi. Una disposizione, quella della chiusura delle discoteche, che a poche ore di distanza ha riguardato tutto il territorio regionale con un’ordinanza della presidente Santelli. I volontari della Prociv hanno da poco ultimato l’installazione della tenda ed oggi saranno effettuati ulteriori 40 tamponi, ai primi ragazzi arrivati, dopo i circa 300 effettuati in mattinata in tutto il territorio di competenza dell’Asp.

 

Infatti, i laboratori del Pugliese e del Policlinico Mater Domini possono processare un numero limitato di tamponi (circa 350 al giorno).

La gestione delle richieste

Tutti i ragazzi che si sono registrati in queste ore, attraverso un modulo predisposto dai sanitari dell’Asp, saranno ricontattati nei prossimi giorni per la comunicazione del giorno e dell’orario in cui dovranno presentarsi.

 

Per altre prenotazioni, ci si dovrà registrare sul sito dell’Asp di Catanzaro. «Sono stati creati due checkpoint, uno a Catanzaro ed uno a Soverato – ha spiegato dg medico dipartimento cure primarie dell’Asp Luciano Manfredi - e ne sarà disposto uno anche a Lamezia. La prenotazione è necessaria per governare il flusso delle richieste ed evitare inutili e rischiosi assembramenti, come avvenuto in queste ore».

 

Al momento, ha fatto sapere Manfredi, gli orari in cui saranno effettuati i tamponi saranno i seguenti: da lunedì a venerdì, dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 14.30 alle ore 16.30. Nelle giornate di sabato, solo la mattina. L’ufficialità sugli orari si avrà a breve.

La testimonianza

Solo un ragazzo ha voluto rilasciare una dichiarazione: «Io penso che la colpa sia un po’ di tutti - ha detto – a partire dai noi ragazzi che non ci siamo resi conto dei rischi e poi anche da parte delle istituzioni che hanno aperto tutto troppo presto. Nei locali in pochi indossavano le mascherine ed i controlli erano pari a zero. Io sinceramente ho paura. Non sono stato in quei locali, ma ho amici che ci sono stati e lo faccio per sicurezza».

 

«Un grazie lo voglio rivolgere ai volontari e ai medici – ha aggiunto il ragazzo – che ora sono qui per noi e voglio dire ai miei coetanei di stare più attenti e di uscire indossando i dispositivi di sicurezza».

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