Coronavirus, a Cosenza ci sono mille casi attivi: un quinto dei contagiati è minorenne

Gli ultimi dati forniti dall'Azienda sanitaria riferiscono di 182 positivi di età inferiore ai diciotto anni. I contagi si ripercuotono sulla regolarità dell'attività didattica

di Salvatore Bruno
1 novembre 2020
06:45

L’ultimo bollettino diffuso dalla Regione Calabria, riferisce per la provincia di Cosenza di 990 casi attivi di coronavirus in isolamento domiciliare e di 55 ricoveri ospedalieri, dei quali cinque in terapia intensiva.

Un quinto sono minori

Balza all’occhio il dato relativo al numero di minori contagiati dal Covid: sono 182. poco meno del venti per cento del totale. Un quinto delle persone che hanno contratto il virus dunque, ha meno di 18 anni. Questa analisi è utile per capire se alla diffusione dell’epidemia tra i più giovani, sia da mettere in relazione con la frequenza scolastica, anche alla luce dei focolai registrati nelle aule, come a Mangone dove 15 alunni delle medie sono risultati positivi, o come a Zumpano, altro centro interessato da un’alta incidenza di contagi tra i bambini.


Sintomi lievi

In maniera analoga alla prima ondata, anche questa seconda fase di emergenza pandemica non manifesta sintomi su bambini e ragazzi. Si segnala a macchia di leopardo, qualche linea di febbre su casi isolati. Per il resto al momento, il Covid si presenta sui minori più innocuo di un raffreddore.

Il quadro della situazione

Ecco una tabella che fotografa l’attuale situazione

Meno di un anno     4 casi;

Un anno     1 caso;

Due anni     4 casi;

Tre anni     2 casi;

Quattro anni     4 casi;

Cinque anni      5 casi;

Sei anni     8 casi;

Nove anni     6 casi;

Dieci anni     19 casi;

Undici anni     16 casi;

Dodici anni     16 casi;

Tredici anni     18 casi;

Quattordici anni     13 casi;

Quindici anni     9 casi;

Sedici anni     8 casi;

Diciassette anni     10 anni

Diciotto anni     13 anni

Percorso complicato

Nelle ultime ore sono aumentati i comuni nei quali le lezioni sono sospese. Non solo quelle delle scuole secondarie superiori, passate alla didattica a distanza in applicazione dell'ultimo Dpcm. Anche negli istituti comprensivi si procede a singhiozzo.

 

L'ultima ordinanza del presidente della Regione facente funzioni Spirlì, ha individuato nuove zone rosse e arancioni nelle quali vige il blocco delle attività didattiche. E poi ci sono le decisioni dei sindaci: a Cosenza tre dei cinque istituti comprensivi resteranno chiusi fino al 3 novembre, a Rende stop alle lezioni in tutti i plessi

 

Giornalista
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