La guerra dell’acqua

Cotronei, Sorical replica al sindaco: «Consumi abnormi a Trepidò, il Comune non ha fatto nulla»

Secondo i tecnici dell'azienda il problema della carenza idrica nel Comune silano sarebbe causato da uno sbilanciamento della ripartizione dell'acqua a vantaggio dei villaggi turistici dell'area (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Redazione
10 agosto 2021
10:39
Il sabotaggio ad opera di Belcastro
Il sabotaggio ad opera di Belcastro

Dopo che Nicola Belcastro, sindaco di Cotronei ha sabotato il ripartitore di Trepidò, dirottando l’acqua verso il suo paese e sottraendola così ai comuni di San Giovanni in Fiore, Castelsilano, Cerenzia e Caccuri era arrivato un esposto ai carabinieri da parte della Sorical. Successivamente il Comando Provinciale dei carabinieri di Crotone, aveva emesso un avviso di garanzia nei confronti del primo cittadino, per l’ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio, attentato a impianti di pubblica utilità e danneggiamento aggravato. Lo stesso Belcastro aveva poi ricostruito la vicenza convinto di aver agito nell’esclusivo interesse del suo Comune e per tutelare la salute dei suoi cittadini. Non si è però fatta attendere la replica della Sorical. 

«A Cotronei non c'è un problema di carenza idrica, ma uno sbilanciamento della ripartizione dell'acqua disponibile a svantaggio del centro abitato e a tutto vantaggio delle utenze dei villaggi di Trepido». E' quanto si afferma in una nota di Sorical. «Da un monitoraggio puntuale effettuato negli ultimi giorni - è detto nel comunicato - i tecnici della Sorical hanno riscontrato consumi abnormi presso i villaggi di Trepidò dove dalla rete di adduzione vengono 'spillati' oltre 30 litri al secondo di acqua, una quantità che potrebbe soddisfare una popolazione di oltre 5 mila abitanti. Sorical stima che oltre il 50% di questa risorsa idrica potrebbe essere immessa nei serbatoi che servono il centro abitato di Cotronei se il Comune avesse eseguito i lavori che Sorical ha suggerito nel corso di una riunione tecnica nel 2018. Il Comune, nonostante le nostre ripetute richieste, non intende mettere in esercizio ben tre serbatoi, costruiti con fondi pubblici e mai entrati in funzione per servire tutta l'area di Trepidò».


«Due anni fa, l'attuale sindaco Belcastro, unitamente al responsabile dell'ufficio tecnico del Comune - è detto nel comunicato - si erano impegnati a mettere in esercizio almeno uno dei tre serbatoi, questo per poter gestire in modo ottimale la risorsa idrica con accumuli e compensi adeguati. Sorical ha messo a disposizione un'impresa che ha fatto dei lavori sia elettrici che idraulici e dopo poche settimane il serbatoio è stato incendiato e nuovamente abbandonato, tutto ciò nell'indifferenza dell'amministrazione comunale. Ai fini di una corretta ricostruzione della vicenda ricordiamo che il partitore posto sotto sequestro dall'autorità riguarda esclusivamente lo schema acquedottistico 'Brigante-Tassito-Rigola' e più esattamente,per intenderci, la risorsa idrica di provenienza dall'impianto di sollevamento di 'Trepidò' a valle del quale è stata riscontrata la manomissione al partitore 'Garrubba' oggetto di sequestro da parte dell'Autorità giudiziaria e, successivamente, consegnato in custodia a Sorical affinché esegua e registri le opportune manovre idrauliche per una equa distribuzione della risorsa disponibile».

Ed ancora: «In questo momento la fornitura si attesta a 32 l/sec a favore del comune di Cotronei oltre a circa 5 l/sec sempre a favore di Cotronei che vengono servite nella tratta sollevamento Trepidò/ partitore Garrubba e 43 l/sec a favore dei comuni di San Giovanni in Fiore, Caccuri, Castelsilano e Cerenzia».

«Per dovuta ed opportuna precisazione - riporta in conclusione il comunicato di Sorical - evidenziamo che il comune di Cotronei gode di un ulteriore approvvigionamento di provenienza da altro schema denominato 'Pulitrea' con una portata di circa 18 l/sec, così come i comuni di San Giovanni in Fiore, Caccuri, Castelsilano e Cerenzia, godono del contributo di provenienza di altro schema denominato 'sorgenti La Valletta - Mangiatoia' che vale ulteriori 58 l/sec. Per completezza si precisa che i comuni di Caccuri, Castelsilano e Cerenzia ricevono complessivamente circa 30 l/sec».

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