Trotta e Marcuzzo contestano le richieste di informazioni sugli studenti intenzionati a manifestare il 30 ottobre: «La scuola deve educare al pensiero libero e alla partecipazione».
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Le richieste di informazioni sulla partecipazione degli studenti alla mobilitazione di questa mattina, 30 ottobre, diventano un caso sindacale.
CGIL Calabria e FLC CGIL Calabria intervengono sulle segnalazioni relative alla presenza delle forze dell’ordine negli istituti superiori della città, esprimendo una netta condanna e chiedendo di conoscere chi abbia disposto le verifiche e con quali finalità.
Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa locale, gli accessi avrebbero interessato il liceo classico Pitagora e altri istituti cittadini, con richieste di informazioni sui ragazzi intenzionati a prendere parte alla manifestazione. Una vicenda sulla quale le due organizzazioni sollecitano chiarimenti, denunciando il rischio di condizionare la libera partecipazione degli studenti.
Nella nota firmata da Gianfranco Trotta, segretario regionale della CGIL Calabria, e Alfonso Marcuzzo, segretario regionale della FLC CGIL Calabria, il giudizio è netto: quanto segnalato viene definito «una vera e propria intimidazione preventiva», incompatibile con il ruolo educativo della scuola e con il rispetto delle libertà democratiche.
Il sindacato richiama il valore del diritto di sciopero e della libertà di manifestare pacificamente il proprio pensiero, indicando nella scuola pubblica il luogo in cui promuovere senso critico, autonomia e partecipazione civica. In questa prospettiva, l’eventuale identificazione degli studenti sulla base della loro intenzione di aderire a una protesta viene contestata come un’ingerenza inaccettabile.
Solidarietà viene espressa anche ai dirigenti scolastici, ai docenti e a tutto il personale coinvolto. CGIL e FLC respingono quello che considerano il tentativo di attribuire alla comunità educante un ruolo di controllo sulle scelte di mobilitazione dei ragazzi.
«Non permetteremo in alcun modo che un clima di repressione del dissenso varchi le soglie delle nostre aule», affermano le due organizzazioni.
Al centro della presa di posizione c’è soprattutto una richiesta di trasparenza: «Pretendiamo di sapere chi ha dato l’ordine di procedere con tali verifiche e con quali finalità si è deciso di turbare il sereno svolgimento della vita scolastica».
La polemica accompagna la preparazione del corteo del 30 ottobre, nell’ambito dello sciopero generale promosso dal sindacalismo di base. L’appuntamento a Crotone è alle ore 9 in piazzale Nettuno: il percorso annunciato attraverserà viale Regina Margherita, piazza Pitagora e via Vittorio Veneto, fino a piazza della Resistenza. Al centro della protesta, il contrasto alla guerra e al carovita e la difesa del diritto al lavoro e allo studio.
Nella loro nota, Trotta e Marcuzzo collegano infine la denuncia alle ragioni della mobilitazione del 20 novembre, richiamando lo sciopero generale e quello internazionale studentesco. Difesa dell’istruzione e del lavoro, lotta alla precarietà e tutela degli spazi democratici sono i temi che, secondo CGIL e FLC Calabria, rendono ancora più urgente una risposta collettiva.


