I migranti fanno le valigie, il decreto Salvini “colpisce” anche nel Vibonese

VIDEO | In questura a Vibo i primi ragazzi ai quali è cessata la misura di accoglienza straordinaria. Da oggi non hanno più un posto dove andare

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di Alessio Bompasso
25 ottobre 2018
14:54

Ibrahim. Senegalese. Poco più che maggiorenne. Fino a ieri sera era ospite del centro di accoglienza straordinaria (CAS) di Vallelonga, nel Vibonese. La struttura gestita dalla cooperativa sociale “Stella del Sud”. È uno dei tanti disperati giunti minorenni in Italia sui barconi e accolto nel nostro Paese per motivi umanitari. A Vallelonga è stato un anno. Ora deve andare via. Come i suoi compagni che insieme a lui stamattina hanno raggiunto la Questura di Vibo Valentia. Ad Ibrahim e a tutti gli altri è cessata la misura di accoglienza. Da oggi si ritrova da solo, senza soldi, e senza un posto dove andare. Con Ibrahim anche Suba. Anche lui del Senagal e anche lui da stamattina in mezzo alla strada.

Ibrahim, Suba, e tutti gli altri sono i primi ragazzi a rientrare nel nuovo decreto Salvini sull’immigrazione che ha cancellato, di fatto, la protezione umanitaria prevista dal Testo Unico sull'Immigrazione, tranne in casi eccezionali: vittime di violenza domestica o grave sfruttamento lavorativo, per chi ha bisogno di cure mediche perché si trova in uno stato di salute gravemente compromesso o per chi proviene da un paese che si trova in una situazione di contingente ed eccezionale calamità. È previsto infine un permesso di soggiorno per chi si sarà distinto per atti di particolare valore civile.


Giornalista
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