Saranno gli accertamenti disposti dalla Procura della Repubblica di Cosenza a chiarire le cause della morte di Antonio Solferino, 58 anni, detenuto nel carcere di Rossano, deceduto nei giorni scorsi all'ospedale "Annunziata" di Cosenza dopo un improvviso aggravamento delle sue condizioni di salute.

L'inchiesta è stata avviata in seguito all'esposto presentato dai familiari, assistiti dall'avvocato Vincenzo Palopoli, che chiedono di verificare se durante il percorso sanitario vi siano state eventuali omissioni o ritardi nelle cure.

Secondo quanto ricostruito, il 58enne era stato inizialmente ricoverato all'ospedale "Nicola Giannettasio" di Rossano per una grave polmonite. Con il peggioramento del quadro clinico era stato trasferito in Rianimazione e, successivamente, all'ospedale di Cosenza dopo l'insorgenza di un'emorragia cerebrale. Qui è deceduto dopo alcuni giorni di ricovero.

Nella giornata di ieri il magistrato titolare dell'inchiesta ha conferito l'incarico ai consulenti incaricati di eseguire l'esame autoptico, al quale ha preso parte anche il consulente tecnico nominato dalla famiglia. Gli accertamenti medico-legali dovranno stabilire l'esatta causa del decesso e verificare se l'assistenza sanitaria prestata nelle diverse fasi del ricovero sia stata adeguata rispetto alle condizioni del paziente.

Conclusi gli esami, la salma sarà restituita ai familiari per consentire lo svolgimento delle esequie.