Il presidente della Regione e il ministro per la Protezione civile incontreranno i sindaci ed effettueranno sopralluoghi partendo dal lungomare di Siderno e poi si sposteranno a Melito, proseguendo verso San Lorenzo e Bova Marina, lungo la direttrice costiera maggiormente devastata
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Il ciclone Henry ha lasciato segni pesanti sulla costa dell’area grecanica e della Locride. Oggi, alle 11, il governatore Occhiuto e il ministro Musumeci sono attesi per una visita sui luoghi del disastro. Raggiungeranno il COC di Melito Porto Salvo, da dove – dopo un incontro con i sindaci del territorio per fare il punto dell’emergenza – inizierà una serie di sopralluoghi lungo i lungomari devastati. Seguiremo ogni tappa con aggiornamenti in diretta.
11:05
Maria Laura Tortorella: «Lungomare e rete fognaria gravemente danneggiati, la comunità pronta a collaborare»
«Ci sono stati danni negli impianti sul lungomare, ma anche nelle frazioni e in alcune strade, causati dalla forte pioggia e dai venti intensi. La situazione - ha dichiarato Maria Laura Tortorella, subcommissario del Comune di Condofuri - è pesante sia dal punto di vista strutturale che economico, per questi paesi che cercano di ripartire. Il Comune ha già attivato interventi urgenti per il ripristino delle aree più critiche. Voglio anche sottolineare il grande senso di comunità e collaborazione della popolazione, che si sta rendendo disponibile per aiutare direttamente, dando segnali concreti di partecipazione e solidarietà».
11:00
Il sindaco di Montebello: «Danni ingenti tra costa e entroterra, serve il sostegno delle istituzioni»
«I danni sono ingenti anche perché non riguardano solo la zona costiera: ho riscontrato - ha dichiarato Maria Foti, sindaco di Montebello - gravi danni nell’entroterra, con smottamenti e frane che hanno ostruito l’unica via di collegamento di queste aree interne, tra alberi caduti e smottamenti del terreno. Un altro danno di particolare rilevanza ha riguardato il sistema fognario, con il collasso della rete e della depurazione, che avrebbe potuto provocare un danno ambientale ancora più elevato se non fosse stato attivato un intervento urgente. Abbiamo quindi una serie di interventi da effettuare: rete fognaria, rete idrica, danni alle coste e danni agli immobili e beni mobili nell’abitato della zona costiera. Nei giorni precedenti abbiamo cercato di intervenire nei limiti del possibile, ma le risorse di un ente locale sono limitate, così come la capacità di un sindaco di fornire supporto ai cittadini. Confidiamo quindi molto nell’aiuto e nella vicinanza delle istituzioni»
10:47
Daniela Iiriti: «Ora ricostruire e sostenere imprese e turismo»
«Il ciclone Harry è stato devastante per l’intera costa ionica, colpendo gravemente i paesi della Grecanica e della Locride, come Bova Marina, Siderno e San Lorenzo, su cui oggi saranno effettuati sopralluoghi: sono interamente flagellati dalla forza incredibile del ciclone. Rispetto a questa situazione, però, va riconosciuta la buona prevenzione effettuata sui territori: possiamo dirci soddisfatti che non ci siano state vittime né feriti, grazie anche al lavoro sinergico della Protezione Civile, dei sindaci, dei cittadini e dei volontari presenti sul posto.
Ora è il momento di ricostruire e ripartire. È fondamentale - ha dichiarato Daniela Iiriti, consigliera regionale - essere presenti sul territorio, raccogliere tutte le istanze dei cittadini e lavorare in sinergia. Su questo fronte, ieri c’è stata la visita del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, onorevole Sbarra, che ha rappresentato un segnale forte da parte del Governo. Lunedì, come anticipato dall’onorevole, ci sarà il riconoscimento dello stato di calamità, che permetterà di attingere alle risorse del Governo. Questo è fondamentale non solo per la ricostruzione, ma anche per garantire alle strutture e agli imprenditori locali di poter proseguire le attività turistiche, essenziali per territori già fortemente fragili».
10:43
Versace: «Emergenza da affrontare subito e programmazione strutturale per il futuro»
«Siamo qui non soltanto per dimostrare solidarietà alle nostre amministrazioni, ai nostri sindaci e a tutti quegli imprenditori che oggi si aspettano delle risposte concrete. Oggi - ha dichiarato il sindaco metropolitano ff, Carmelo Versace - occorre rispondere sicuramente alla prima necessità della messa in sicurezza e dell'emergenza, ma immediatamente dopo occorre pianificare per il futuro in modo concreto e concordato.
Effetti come quelli che vi sono stati registrati nei giorni scorsi devono essere contenuti in futuro. Ciò può avvenire solo con risorse e programmazioni risolutive. Purtroppo non si è mai immaginato di pianificare in maniera strutturale. Questi eventi calamitosi oggi ci obbligano a farlo. Come Città metropolitana già abbiamo immaginato, con una misura seppur straordinaria, di stare vicino alle nostre Amministrazioni. Non daremo dei fondi a pioggia, tanto per dimostrare la nostra vicinanza, ma concorderemo con i sindaci quelle linee di finanziamento per aiutare concretamente.
Mi aspetto da questa giornata che ci siano anche risposte importanti per i nostri imprenditori dotando i sindaci degli strumenti straordinari a livello governativo necessari per andare incontro alla prossima stagione estiva e dare le risposte attese. Come istituzioni tutti dobbiamo provare a stare accanto a loro in maniera concreta, facendo rete e non dividendoci. Con riferimento alle aree più interne, ci misuriamo anche con le criticità legate al dissesto idrogeologico. Abbiamo registrato conseguenze su due importanti strade ad Antonimina e a Bivongi. Sulla prima già siamo intervenuti per ripristinare quasi l'80% dell'arteria. A Bivongi invece interverremo in questa settimana. Anche in questo caso dobbiamo immaginare un intervento a 360°», ha concluso dichiarato il sindaco metropolitano ff, Carmelo Versace.
10:36
Il sindaco di San Lorenzo: «Serve fare rete tra Comuni, Regione e Stato per salvare il territorio»
«La nostra situazione, come ben sapete, è drammatica dal punto di vista delle casse comunali. Stiamo lavorando a mani nude, come ho detto ieri al sottosegretario Sbarra, ma vedo grande attenzione da parte del Governo, della Regione e della Città Metropolitana. Noi sindaci - ha dichiarato Sandro Polimeni, sindaco di San Lorenzo - dobbiamo fare rete tra di noi: voglio ringraziare pubblicamente il sindaco Nastasi, che ha messo a disposizione la sua struttura anche per il Comune di San Lorenzo. Grazie a questa collaborazione sono convinto che riusciremo a rialzarci. La ferita è ancora sanguinante. Stamattina sono stato nuovamente sul posto: il mare era leggermente più agitato rispetto a ieri e rischia ancora di fare danni. È un’emergenza che non ha fine se non si trova una soluzione immediata, oltre alla pianificazione. Siamo nella fase delle somme urgenze, ma se non si interviene velocemente, l’inverno, ancora lungo, rischia di portarsi via quel poco che rimane. Con barriere o qualsiasi altra soluzione possibile, dobbiamo cercare di salvare il salvabile».
10:30
Il sindaco di Melito: «Serve un piano urgente per ricostruzione e sostegno alle attività colpite»
«L’obiettivo principale è fare il punto su tutto ciò che è accaduto, ma soprattutto mettere a terra un piano operativo per gli interventi di primo urgenza e, successivamente, per quelli di ricostruzione. Stiamo ancora lavorando - ha dichiarato il sindaco di Melito, Tuto Nastasi, per completare la stima dei danni, perché a una prima valutazione abbiamo dovuto aggiungere ulteriori elementi: oltre ai danni strutturali sul lungomare e lungo la linea marina, ci sono stati danni anche alla rete idrica e alla rete fognaria. Parliamo di milioni, se non decine di milioni di euro. Questa stima è già stata condivisa con il presidente Occhiuto, al quale va il mio ringraziamento per la vicinanza, così come ringrazio la Protezione civile e il dottor Costarella, che è stato vicino ai nostri paesi fin dal primo momento.
Da parte del Governo regionale e nazionale ci aspettiamo aiuto, supporto e soprattutto una pianificazione adeguata, che faccia sì che non si verifichino più emergenze di questo tipo, perché il rischio è stato davvero grande. L’unica nota positiva è che non ci sono stati danni alle persone. Ora però dobbiamo essere operativi, pianificando gli interventi e pensando concretamente alla ricostruzione. Molte attività produttive sono state compromesse dal maltempo: penso in particolare agli stabilimenti balneari lungo il litorale, non solo a Merito, ma anche a San Lorenzo, Condofuri, e altri paesi come Siderno, Caulonia e Locri. Questo deve essere un obiettivo condiviso, per restituire alla nostra terra e a questa fascia costiera della Calabria la piena funzionalità e il decoro che meritano».
10:20
Luigi Sbarra: «Governo pronto a intervenire con risorse e ricostruzione»
«Siamo in un’area flagellata da un vero e proprio tsunami marino che ha provocato danni enormi. Il Governo - ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud Luigi Sbarra presente questa mattina a Melito Porto Salvo - è presente ed è impegnato ormai da giorni nella definizione di tutte le procedure necessarie per deliberare lo stato di emergenza nazionale. Domani, lunedì, è stato convocato un Consiglio dei ministri in via straordinaria che, facendo seguito alle richieste avanzate dalle Regioni Calabria, Sicilia e Sardegna, delibererà la condizione di emergenza nazionale e definirà uno stanziamento di risorse per fronteggiare l’emergenza, mettere in sicurezza i luoghi, assicurare i livelli essenziali e garantire i primi ristori ai territori, alle popolazioni e alle attività economiche colpite dai danni.
È necessario tenere insieme emergenza e ricostruzione, così come bisogna tenere insieme il tema dell’erosione costiera con quello della sicurezza complessiva del territorio. Abbiamo danni enormi lungo la costa, ma anche gravi danneggiamenti nelle aree interne, dove si sono verificati frane, smottamenti, cedimenti di infrastrutture e problemi alle reti fognarie e idriche.
Lo Stato non lascerà sole le popolazioni colpite. La presenza questa mattina del ministro Musumeci, del presidente della Regione e di una ampia rappresentanza della Giunta e del Consiglio regionale dimostra che c’è una attenzione forte. Avremo procedure rapide e veloci, anche grazie alla legge 40 approvata nel 2025, che consente di gestire le fasi post-calamità con strumenti semplificati, evitando frammentazioni burocratiche e amministrative e attivando processi in grado di garantire la ripresa economica e sociale dei territori colpiti. Domani il passaggio fondamentale sarà la deliberazione dello stato di emergenza nazionale, che consentirà alla Protezione civile nazionale, in raccordo con le Protezioni civili regionali, la Regione e i sindaci, di operare in modo coordinato.
Il tema centrale resta quello di tenere insieme la gestione dell’emergenza e le fasi di ricostruzione. Questa ondata di maltempo ha messo a dura prova territori che già soffrivano limiti strutturali e carenze storiche. Servono maggiori investimenti sulla messa in sicurezza del territorio, sulla mitigazione del rischio legato all’erosione costiera e sul rischio sismico. È necessaria una pianificazione seria, con progettualità e interventi doverosi e indispensabili. Il Governo guidato da Giorgia Meloni assumerà decisioni rapide e concrete, nella prospettiva di non lasciare sole queste popolazioni».
09:37
Il sindaco di Siderno: «Così è impossibile partire con la stagione estiva»
«Ho ritenuto fondamentale che il presidente si rendesse conto personalmente dei danni, perché molto spesso le immagini non restituiscono la reale situazione che si riscontra dal vivo. A Siderno, per la tipologia dei danni registrati – che per fortuna non sono strutturali – di fatto viene però impedito l’avvio della stagione estiva: in queste condizioni è impossibile accedere alle spiagge, montare i lidi e, di conseguenza, l’intera stagione rischia di essere compromessa. Sono certa che il presidente, dopo aver constatato di persona l’entità dei danni, ci darà fin da subito una mano per ripartire e ricostruire. Nella notte - ha dichiarato il sindaco di Siderno Maria Teresa Fragomeni abbiamo infatti elaborato un progetto di ricostruzione, sia sotto il profilo degli interventi sia del quadro economico, per un importo complessivo di circa 13 milioni e mezzo di euro. Se però dovessero arrivare anche solo 2 o 3 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza e consentire l’avvio della stagione, riusciremmo quantomeno a rendere nuovamente accessibili le spiagge più belle e a salvare l’estate.
Successivamente sarà comunque necessario intervenire con la realizzazione di barriere di protezione, indispensabili per consentire il ripascimento: in caso contrario, il rischio concreto è che la spiaggia continui a scomparire. Da un lato, dunque, abbiamo un progetto di ricostruzione che mette in sicurezza il lungomare; dall’altro, saranno imprescindibili opere di protezione costiera, fondamentali per riportare la sabbia sul nostro litorale. Senza questi interventi, il problema dell’erosione non potrà essere risolto in maniera strutturale».
09:30
Occhiuto a Siderno: «Subito fondi e interventi rapidi per salvare la stagione estiva»
Questa mattina visita del governatore Roberto Occhiuto a Siderno per un sopralluogo sul lungomare, dopo i danni causati dal ciclone Harry.
Il governatore ha assicurato il massimo impegno per far arrivare nel più breve tempo possibile i fondi necessari, con l’obiettivo di salvare almeno la stagione estiva.
«Questa mattina ho voluto effettuare un sopralluogo a Siderno, sul lungomare, per verificare di persona i danni causati dal ciclone Harry. Ho assicurato il massimo impegno della Regione affinché arrivino nel più breve tempo possibile le risorse necessarie, con l’obiettivo di salvare quantomeno la stagione estiva.
Sono però molto preoccupato - ha dichiarato Occhiuto - per i gravi fenomeni di erosione costiera che stanno cancellando diversi metri di spiaggia. È fondamentale intervenire rapidamente: l’obiettivo è quello di spendere velocemente le risorse disponibili, perché ogni ritardo rischia di compromettere irrimediabilmente la stagione estiva. Nei prossimi giorni arriveranno ulteriori fondi che si aggiungeranno a quelli già previsti. Tuttavia, non basta affrontare l’emergenza: bisogna intervenire anche con opere strutturali e di protezione del litorale, per mettere in sicurezza la costa e dare una risposta definitiva a un problema che va avanti da troppo tempo».

